Giunta regionale non approva il bilancio. Le reazioni in Consiglio

La giunta regionale, guidata dal presidente Mario Oliverio, ha approvato il disegno di legge relativo all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Calabria per l’anno finanziario 2020

 

REGGIO CALABRIA – Posizioni diversificate in Consiglio regionale nel corso del dibattito sulle dichiarazioni del Presidente Oliverio ad inizio di seduta. Per Domenico Tallini (Fi), “quelle comunicazioni avrebbero dovuto essere fatte prima per dare a tutti i partiti ed ai protagonisti della politica di organizzarsi per tempo, aggiungendo che “sarebbe stato opportuno predisporre il Bilancio di Previsione. Una circostanza che potrebbe creare instabilità e crisi sul bilancio di molti Comuni, che potrebbero, per effetto dell’impossibilità di pagare, mandare in default la Regione”. Sulla scelta di rinviare il Bilancio critiche sono venute da Gianluca Gallo (Cdl), che ha ricordato che “la scelta delle elezioni il 26 gennaio era stata proposta proprio per permettere l’approvazione del Bilancio”. Sinibaldo Esposito (Ncd) ha richiamato le questioni tecniche, la parificazione della Corte dei Conti e le ragioni politiche alla basa della scelta di non approvare il Bilancio “che – ha detto – segnano il fallimento di questa maggioranza”. Per Carlo Guccione (Pd), “la scelta di non approvare il Bilancio rappresenta l’emblema di un fallimento. Scelta che appare come una ritirata della Giunta, ma ancor più grave è che di questo non fosse a conoscenza neppure la maggioranza”. Di ritardo funzionale accumulato dalla Regione ha parlato Fausto Orsomarso (Misto), che ha chiesto al Presidente Oliverio un ripensamento della decisione, assicurando che la minoranza sarebbe pronta a dare il proprio contributo per dare un bilancio ai calabresi. Un invito al Presidente Oliverio a prendere in considerazione la richiesta avanzata da Orsomarso è venuta da Orlandino Greco (Oliverio Presidente). “Sfidi la maggioranza – ha detto Greco – a verificare che abbia il coraggio di non approvare il bilancio di previsione”.

Giuseppe Aieta (Pd) ha evidenziato i due profili emersi nel dibattito, “il primo squisitamente tecnico, il secondo di ordine politico, perché attraverso la mancata approvazione del Bilancio si darebbe maggiore autonomia alla nuova legislatura”. Nel censurare la scelta di non giungere alla definizione di un bilancio, Giuseppe Giordano (Pd) ha affermato che “le criticità segnalate dalla Corte dei conti riguardo i debiti dei Comuni segna il fallimento della Regione, che non ha saputo affrontare le criticità ed una politica di riordino”. Sulle critiche alla maggioranza venute dallo stesso centrosinistra, Giuseppe Giudiceandrea ha definito “assolutamente accoglibile la posizione del Presidente Oliverio di dare a chi governerà la possibilità di definire un Bilancio di inizio legislatura. “Ma occorre – ha detto – assumersi la responsabilità di concludere la legislatura, prendendosi i meriti per quello che di buono è stato fatto e le responsabilità per quello che non è stato fatto”. “L’esercizio provvisorio – ha sostenuto Domenico Bevacqua – rappresenta un tirare a campare”. Bevacqua ha invitato ad una “assunzione di responsabilità nei confronti dei calabresi attraverso una verifica, tra maggioranza e minoranza, delle condizioni per giungere all’approvazione di un Bilancio”. In difesa delle scelte del presidente Oliverio è intervenuto il capogruppo del Pd Domenico Battaglia, secondo il quale “la comunicazione del Presidente non pregiudica affatto il cammino della legislatura considerando che le settimane che mancano alla chiusura del Consiglio possono essere utilizzate per arrivare, dignitosamente, alla fine della legislatura”.

 

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