Ballottaggio a Lamezia a suon di querele e polemiche

Mascaro: “da Pegna notizia falsa, doverosa la querela. Auspico una campagna elettorale nel rispetto reciproco parti”

 

LAMEZIA TERME (CZ) – Nella città della Piana di Sant’Eufemia, domenica 24 novembre verrà scelto il nuovo sindaco. A contendersi la poltrona, nel turno di ballottaggio, Paolo Mascaro e Ruggero Pegna. Gli ultimi giorni di campagna elettorale, però, sono decisamente infuocati; tra accordi dell’ultima ora, poltrone promesse e querele, i cittadini hanno tanto su cui riflettere.

Notizia di queste ore è l’annuncio – dato rigorosamente su Facebook – da parte di Mascaro di voler querelare l’avversario, il promoter Ruggero Pegna. “Essendo oggettivamente falsa – si legge nel post di Mascaro – la notizia diffusa in una trasmissione televisiva dal candidato a sindaco Ruggero Pegna sull’essere rappresentante di lista della nostra coalizione un soggetto arrestato nei giorni scorsi ed indagato per gravi reati, si è reso doveroso sporgere sul punto denuncia querela”. “Formuliamo ancora l’auspicio – ha aggiunto Mascaro – che la campagna elettorale possa, nel reciproco rispetto delle parti, indirizzarsi nuovamente ed unicamente sui programmi e sul futuro della nostra Lamezia e non su diffamatorie affermazioni o su attacchi personali. Solo sui programmi e solo sul futuro di Lamezia, verterà l’incontro che la nostra coalizione terrà stasera alle 19 in Piazza Fiorentino a Lamezia Terme Sambiase. Ridiamo il sorriso a Lamezia”.

Intanto, sulla vicenda è intervenuto anche il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito che annuncia di aver presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno che riguarderebbero proprio le recenti dichiarazioni di Ruggero Pegna, “relative al presunto collegamento elettorale tra un candidato in una lista dello sfidante Paolo Mascaro e un soggetto da poco arrestato per usura ed estorsione, tra l’altro assieme accusato di ricettazione e detenzione abusiva di armi comuni da sparo e di materiale esplosivo”. “Se fosse provato questo collegamento elettorale dell’arrestato con un candidato di Mascaro – prosegue d’Ippolito – saremmo di fronte a una vicenda allarmante, che confermerebbe tutti i dubbi che io e il Movimento 5 Stelle abbiamo sollevato nel tempo sui rapporti politici ed elettorali riconducibili all’ex sindaco di Lamezia Terme, Comune sciolto per infiltrazioni proprio durante il suo mandato. Si tratta allora di verificare alla svelta il caso in questione ed anche le storie personali dei candidati nelle liste dei due aspiranti sindaco giunti al ballottaggio. Ricordo che con il nuovo articolo 416-ter è punito chiunque accetti in via diretta e immediata o tramite interposta persona la promessa di procacciare voti fatta da un appartenente ad associazione mafiosa. La pena è aumentata della metà se il beneficiario di quei voti viene poi eletto“. “Per evitare l’ennesimo scioglimento del Comune di Lamezia Terme – sostiene ancora D’Ippolito – avevamo chiesto controlli, a partire dalle singole forze politiche, con piena coscienza di tutti i danni prodotti alla comunità locale dallo scioglimento e dal commissariamento per ‘ndrangheta. Lamezia Terme non può subire ancora, per responsabilità che all’occorrenza sono dei vecchi partiti, l’onta di un nuovo scioglimento e l’ennesima compressione della democrazia”.