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Svimez, Sud in declino. Calabria unica regione a registrare nel 2018 un Pil negativo

La riduzione del PIL calabrese del 2018 frena l’inversione di tendenza che si era osservata dal 2015 in poi. Per il docente di economia dell’Unical Francesco Aiello, la pubblicazione del rapporto Svimez 2019 è anche un’utile occasione per avviare un dibattito su politiche strategie da mettere in campo per invertire la tendenza

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COSENZA – Ad analizzare i dati 2019 dello Svimez su base regionale è Francesco Aiello, docente di politica ed economica dell’Unical, su Open Calabria. Su base regionale, il rapporto Svimez indica che la Calabria è l’unica regione del Mezzogiorno a registrare nel 2018 una variazione negativa del PIL (-0,3%). E’ in Abruzzo, Puglia e Sardegna che si osserva una crescita più sostenuta (+1,7%, +1,3% e +1,2%, rispettivamente), seguite dal Molise e dalla Basilicata (+1%),  dalla Sicilia (+0,5%). In Campania, il PIL del 2018 è invariato rispetto al 2017. La riduzione del PIL calabrese del 2018 frena l’inversione di tendenza che si era osservata dal 2015 in poi: nel triennio 2015-18 la Calabria ha registrato una crescita del 2.1%, che è maggiore del dato osservato nello stesso periodo in Molise (+1.6%) e in Sicilia (+1,2%), ma inferiore a quello delle altre regioni meridionali Abruzzo (+2.2%), Sardegna (3.2%), Campania (4.1%), Puglia (+4.5%) e in Basilicata (-11,4%). In media, la crescita 2015-2018 del Mezzogiorno è stata del 3.3%, inferiore alla ripresa osservata nel Centro Nord (+5.1%).

 

Le distanze con il periodo pre-crisi

Tuttavia, il Paese non ha ancora recuperato gli effetti della crisi del 2008 e il ritardo è sostanziale in tutto il Mezzogiorno: nelle regioni meridionali il PIL del 2018 è inferiore dello -10,4% rispetto al dato del 2008. Il Centro Nord ha quasi annullato le distanze (-2,4%) e il dato medio italiano è pari a -4.3%. In questo confronto pre-crisi, la Calabria registra una distanza del PIL di -12,3%, mentre il gap delle altre regioni è il seguente: Abruzzo (-5,1%), Sicilia (–13,9), Molise (–20,3%), Puglia (–6,7%), Sardegna (–8,6%), Campania (-12.3%). La regione meridionale che ha recuperato la riduzione del PIL osservata negli anni della crisi è la Basilicata (-0.4%).

“È da questi dati – afferma Aiello – che deve prendere corpo una lettura seria e rigorosa delle cause del declino del paese (più a Sud che a Nord) e delle politiche e strategie da attuare per invertire le tendenze in atto. La pubblicazione del Rapporto Svimez 2019 rimane sempre un’utile occasione per irrobustire questo dibattito. La SVIMEZ – dichiara Aiello – interpreta bene le determinanti dei divari regionali? Propone politiche economiche efficaci per il Sud e per il paese?”.

 

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