Sisma in Calabria, diverse scosse nelle ultime ore. Paura, controlli, ma nessun ferito

Non risultano per fortuna feriti né danni, ma gli istituti scolastici, a titolo cautelativo, sono stati fatti evacuare anche perché la scossa ha suscitato molta paura. Chiusi alcuni tratti della linea ferroviaria per consentire la verifica dello stato dell’infrastruttura. Scuole chiuse anche domani

.

CATANZARO – Uno sciame sismico si sta registrando nella zona del catanzarese interessata dal terremoto di questa mattina che ha provocato tanta paura tra le persone che si sono riversate per strada ma per fortuna nessun danno ma soprattutto feriti. Due minuti dopo il sisma di magnitudo 4.0, una nuova di magnitudo 2.0 si è verificata con lo stesso epicentro, a Caraffa di Catanzaro. Diverse poi le scosse che hanno composto lo sciame sismico, tutte inferiori comunque a magnitudo 1.9.

Verifica strutturale alle scuole

Numerose telefonate arrivate alla sala operativa dei vigili del fuoco di Catanzaro ma soprattutto per avere notizie e rassicurazioni. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione dalla zona di Lamezia Terme, sul mare Tirreno, fino al quartiere Lido di Catanzaro, sullo Ionio. E proprio il Comune di Lamezia Terme ha attivato una squadra intersettoriale (composta da tecnici, personale di polizia locale e personale della protezione civile), per una verifica speditiva di tutti gli istituti scolastici cittadini, per accertare eventuali danni. Una squadra della Protezione Civile sarà integrata nella mattinata dai Vigili del fuoco. Le verifiche sono di natura preventiva, non essendo stati segnalati, allo stato, danni a cose o persone. A Catanzaro invece, oltre alle scuole e all’Università, sono stati evacuati anche gli uffici della Prefettura. La sala Situazione Italia è in contatto con le strutture della protezione Civile sul territorio. Secondo i dati dell’Ingv, la scossa ha avuto un epicentro a 27 chilometri di profondità, localizzato a 2 km a nordovest di Carafa di Catanzaro.

Scuole chiuse anche domani in alcuni centri della provincia di Catanzaro, interessati dalla scossa di terremoto. Il provvedimento è stato emesso dai sindaci per consentire il completamento degli accertamenti statici sulle strutture. E’ stato il Centro coordinamento soccorsi, riunito nella Prefettura di Catanzaro, a confermare la necessità di svolgere i controlli che interesseranno anche gli uffici pubblici, chiusi oggi insieme agli istituti scolastici. Nel corso della riunione del centro coordinamento soccorsi, è stata confermata l’assenza di danni, ma la situazione è monitorata costantemente e una nuova riunione dell’organismo è già programmato per il pomeriggio.

Traffico ferroviario interrotto. Ripreso tra Nocera e Vibo

Dalle 8.10 il traffico ferroviario è sospeso in via precauzionale per consentire la verifica dello stato dell’infrastruttura da parte dei tecnici di RFI a seguito di un scossa di terremoto che ha interessato le seguenti linee: Lamezia Terme Centrale – Catanzaro Lido con il traffico sospeso sull’intera tratta, la linea Crotone – Roccella con il traffico sospeso nella tratta Simeri – Soverato. Riattivato invece il traffico ferroviario tra Nocera e Vibo Valentia sulla linea Paola-Rosarno.

Sindaco di Caraffa “tanta paura ma per fortuna ma nessun danno”

“C‘è stato chiaramente allarme tra la popolazione, che ha avvertito distintamente la scossa, ma non si registrano danni a persone o cose. A scopo precauzionale abbiamo comunque chiuso gli istituti scolastici“. Lo ha detto Antonio Giuseppe Sciumbata, sindaco di Caraffa che partecipa alla riunione del Centro di coordinamento soccorsi convocata d’urgenza dopo la scossa di magnitudo 4 che ha avuto come epicentro proprio il comune a pochi chilometri dal capoluogo. Alla riunione, presieduta dal vice prefetto vicario Anna Maria Famiglietti (il prefetto Francesca Ferrandino si trova fuori sede) per una valutazione della situazione, partecipano i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Protezione civile e rappresentanti delle organizzazioni di volontariato. Presenti anche i sindaci di Catanzaro Sergio Abramo e di Marcellinara Vittorio Scerbo.