“Salva precari”, gli idonei delle graduatorie OSS e infermieri: “è morta la Giustizia”

A ‘gridarlo’ sono gli idonei delle graduatorie calabresi, Oss e infermieri della Calabria dopo l’approvazione in tarda serata della Legge Salva Precari

 

CATANZARO – “Siamo qui a gridare che oggi è morta la Giustizia. Dopo una lunga giornata iniziata presso la Cittadella Regionale a Catanzaro ci siamo spostati a Reggio Calabria presso la sede della Regione Calabria, abbiamo manifestato i nostri diritti di ‘idonei’ delle graduatorie”. “Nessun sindacato si è schierato con noi – spiega il gruppo che ha creato anche una pagina su Facebook (Idonei graduatorie OSS-Infermieri Calabria) – siamo stati lasciati soli al contrario della “parte precaria” che è stata aiutata in tutto e per tutto appoggiata fino alla fine”.

Il riferimento è all’approvazione in tarda serata, all’unanimità in consiglio regionale, della cosiddetta “Legge Salva Precari” che gli idonei definiscono “Legge raccolta voti”: “Ora noi idonei delle graduatorie ci appelliamo al Commissario Cotticelli che deve impugnare questa legge anticostituzionale, oggi i nostri politici in sede di Consiglio Regionale hanno ammesso che è una forzatura che va a scavalcare il commissario e per questo chiediamo al Generale Cotticelli di non permettere questo abuso di illegalità. Chiediamo che sia pronto il fabbisogno regionale così da poter assumere a tempo indeterminato facendo scorrere le graduatorie. Oggi abbiamo assistito – concludono – alla  morte della Giustizia dove un manipolo di politici con un legge regionale incostituzionale vogliono sovvertire il reale pensiero di tutti gli onesti cittadini”.

“Si è creata una guerra tra poveri – spiega il portavoce del gruppo degli idonei OSS – Infiermieri della Calabria, Rocco Megna – e non si doveva arrivare a questo punto. La colpa non è degli idonei e dei precari. Noi idonei rivendichiamo un diritto avendo superato una selezione, una procedura concorsuale. Ieri abbiamo visto la votazione di questa legge scandalo, rappresenta incostituzionalità allo stato puro. Una sentenza simile qualche giorno fa in Basilicata dove è stata bocciata pesantemente questa proposta perchè non rappresenta le legalità. La strada corretta da seguire era quella di far scorrere le graduatorie e poi se ci fossero stati posti liberi, si potevano destinare ai precari”.

Rocco Megna, portavoce degli idonei ha spiegato ai microfoni di RLB la situazione commentando anche l’approvazione della legge “salva precari”

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“Nessuno conosce i numeri e il fabbisogno regionale di queste figure e i dati li aspettiamo dal mese di aprile ma non c’è niente. Dirigenti, il generale Cotticelli, non possono dire – spiega Megna – dopo 6 mesi che non si conoscono i numeri e dunque manca il fabbisogno. Noi pensiamo che abbiano preso tempo. Al 31 dicembre per i precari si ripropone lo stesso problema. Politici e sindacati si sono spesi per due mesi di lavoro, e noi siamo stati presi in giro in questa farsa. Siamo un bacino di circa 500 – 600 unità”.