Dentista e falsi medici scoperti dai carabinieri. I Nas chiudono un’intera clinica

Nel mirino dei carabinieri tre casi di professioni abusive sanitarie e strutture aperte senza titoli autorizzativi

 

Nella lotta alle frodi, sofisticazioni e contraffazioni nel settore dell’alimentazione e alle anomalie presenti nel sistema di erogazione dell’assistenza sanitaria, assistenziale e farmaceutica, ha portato i carabinieri del Nas al sequestro di tre attività nel territorio reggino e alla denuncia di diverse persone persone per esercizio abusivo della professione sanitaria. In particolare a Bovalino, i militari dell’Arma hanno sorpreso un uomo esercitare un attività dentistica senza il possesso di alcun titolo abilitativo. È stata quindi posta a sequestro l’intera clinica mentre l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria con l’accusa di aver esercitato abusivamente la professione sanitaria.

A Reggio Calabria, invece, a seguito di ispezione è stato deferito all’autorità giudiziaria il legale responsabile di una casa di cura e riabilitative per malattie psichiatriche poiché ha attivato la struttura sanitaria in assenza di titoli autorizzativi. A Gioia Tauro infine, presso un centro medico polispecialistico e laboratorio di analisi cliniche a conclusione attività ispettiva è stato deferito all’autorità giudiziaria un impiegato, accusato di esercizio abusivo della professione sanitaria mentre il legale responsabile e il direttore sanitario sono stati deferiti con l’accusa di aver agevolato l’uomo ad esercitare l’attività sanitaria di prelievo ematico senza essere in possesso di titolo abilitativo.