Sit in dei precari dell’ospedale Pugliese: “Cotticelli non vuole incontrarci”

Nuovo sit-in di protesta contro il licenziamento notificato loro nei giorni scorsi da parte di un gruppo di precari dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro

 

CATANZARO – “Il commissario alla sanità Saverio Cotticelli non ci ha voluto neanche incontrare”. Un gruppo di precari dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro ha inscenato un nuovo sit in di protesta contro il licenziamento notificato loro nei giorni scorsi. La mobilitazione ha visto in piazza Prefettura a Catanzaro, la partecipazione di una cinquantina di lavoratori sostenuti dal sindacato Usb.

Si tratta di lavoratori assunti a tempo determinato alcuni anni fa con una selezione pubblica, ma che adesso non sono più in servizio a causa di un vincolo di legge che non ammette ulteriori proroghe dei loro contratti.
“Il commissario Cotticelli non ha neanche voluto incontrarci – dicono i manifestanti – ed ha sollevato una serie di vincoli di legge, ma noi siamo stati assunti dopo avere espletato un regolare concorso. Secondo quanto che ci è stato detto in Regione, tra l’altro, anche se ci assumessero tutti ci sarebbe ugualmente carenza di personale. Non capiamo allora perché ci licenzino”.

Il licenziamento, al momento, riguarda una ventina di precari dell’azienda ospedaliera di Catanzaro, ma la vertenza coinvolge complessivamente oltre 200 tra medici, infermieri e Oss. Nei giorni scorsi altre proteste erano state organizzate dai precari dell’ospedale di Catanzaro davanti alla sede della Regione. Alcuni precari hanno anche trascorso una notte nel piazzale della Regione per portare avanti le loro richieste. Varie le riunioni tenute in questi giorni sulla vertenza tra la struttura commissariale di governo della sanità calabrese e la Regione, finalizzate a trovare una soluzione che scongiuri i licenziamenti ed eviti effetti negativi sull’erogazione dei servizi all’ospedale di Catanzaro, ma queste riunioni finora hanno registrato un sostanziale nulla di fatto.