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Calabria, pericolo chiusura per i punti nascita di Cetraro e Soverato

Per il momento il punto nascita dello Spoke Cetraro – Paola è temporaneamente chiuso ma è assicurata l’assistenza ginecologica

 

CETRARO (CS) – Il punto nascita dell’ospedale di Cetraro, sul tirreno cosentino,  rimarrà temporaneamente chiuso. Questa è la decisione della Regione Calabria dopo la morte di Santina Adamo 36 anni di Rota Greca, stroncata da un’emorragia due ore dopo il parto, per le criticità riscontrate dall’ispezione ministeriale. In tal modo gli addetti ai lavori potranno risolvere le criticità. Questo anche per l’attività che svolge il punto nascita sulla fascia di territorio interessata. Infatti, i punti nascita più vicini sono Cosenza con 60 km di percorrenza, Castrovillari 70 km  e Lamezia Terme oltre 80 km. Dalla Regione assicurano che anche se vige la chiusura temporanea del punto nascita saranno assicurate le attività che garantiscono assistenza ginecologica pre e post partum. Inoltre la regione Calabria avrà anche il tempo per inoltrare la richiesta di deroga al Ministero per mantenere in attività il Punto nascita con volumi inferiori ai 500 parti all’anno, considerata soglia standard di sicurezza  mai presentata fino ad oggi e che potrebbe provocare la soppressione del reparto.

Il 24 luglio scorso si è riunita la commissione ministeriale constatando che nel reparto di Ostetricia e Ginecologia persiste una «situazione seria di criticità relativa a diversi aspetti e che l’eventuale proseguimento delle attività del punto nascita, è gravata da un rischio elevato di reiterazioni di eventi avversi». Tra le varie criticità sono state evidenziate la mancanza del personale e delle apparecchiature; la presenza fissa del direttore del reparto nominato ad interim all’unità  di Ostetricia e Ginecologia dello spoke Cetraro – Paola e di Castrovillari; la quantità irrisoria delle scorte di sangue;

SOVERATO: MANCA PERSONALE

Pericolo chiusura anche per il punto nascita dell’Ospedale di Soverato per via delle carenze strutturali del reparto e della dotazione organica, essendo venuti meno due specialisti dirigenti ginecologi per trasferimento e collocamento in quiescenza. l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, facendo riferimento al Protocollo metodologico per la richiesta di mantenimento in attività dei punti nascita con volume di attività inferiore ai 500 parti annui, ha inviato al dipartimento regionale una proposta di mantenimento in deroga del Punto nascita di Soverato, ma dopo la visita nel maggio scorso del Comitato Regionale Percorso Nascita, non c’è stato riscontro alla proposta né sono state rese note azioni intraprese dalla Regione. Inoltre pochi giorni fa la Commissione percorso nascita ministeriale, durante una visita ispettiva, ha rilevato criticità rispetto ai requisiti strutturali e organizzativi. La migliore soluzione, che riscuote i consensi di tutti gli interloquiti, sembrerebbe una sospensione temporanea con contestuale autorizzazione commissariale a procedere con i lavori di ripristino della struttura e le procedure di assunzione del personale medico necessario, tenendo conto anche dello sblocco del turnover disposto dal decreto Calabria, per ripristinare i requisiti strutturali e organizzativi e restituire al territorio una struttura di punto nascita moderna ed efficiente in grado di accogliere e soddisfare le aspettative delle future mamme