Neonati calabresi di serie B. Screening: solo sei esami su quaranta - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Calabria

Neonati calabresi di serie B. Screening: solo sei esami su quaranta

Avatar

Pubblicato

il

Prevenzione patologie neonatali, se nasci a Firenze, a Napoli o a Milano, hai la possibilità di sapere in tempo utile se sei affetto da una delle 40 malattie metaboliche ereditarie

 

 

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Conoscere, quindi, per intervenire in tempo, prima che si manifestino i sintomi delle malattie o che possano verificarsi danni irreversibili agli organi e al cervello con conseguenti gravissime disabilità. Se nasci in Calabria, non ti è consentito. Se ti va bene sarai in grado a malapena di sapere se sei affetto da fenilchetonuria, una malattia genetica che colpisce un bambino su mille, ipotiroidismo congenito, fibrosi cistica e pochissime altre. Sono solo 6 le patologie che è possibile identificare precocemente – in Calabria – tra la 48esima e 72esima ora di vita neonatale, nonostante le norme in vigore da almeno 3 anni prevedano lo screening per 40 malattie con la relativa disponibilità di fondi (900 mila euro assegnati dal Fondo Sanitario Nazionale!)

Ma la Regione Calabria dorme, latita e non si attiva. Nemmeno per mettere in campo una strategia e stringere almeno una convenzione. E nell’attesa, i neonati calabresi – come i loro genitori – restano cittadini di serie B rispetto ai neonati di tutt’Italia. Ancora una volta, per incapacità di governo, la Calabria rimane all’anno zero, fanalino di coda dell’Italia intera.

 A ribadire il grave ritardo e l’evidente disparità di trattamento è l’AISNAF (Associazione Italiana Sindromi Neurodegenerative da Accumulo di Ferro) con sede legale a Corigliano Rossano ma proiettata  operativamente nel campo della ricerca scientifica a livello internazionale – che invoca un sussulto di dignità e responsabilità da parte di tutta la classe politica regionale.

La Calabria – afferma il Presidente di Aisnaf Natale Antonio Scalise – deve immediatamente attivarsi per  permettere la diagnosi precoce delle numerose patologie geneticamente determinate che possono essere avviate ad una terapia efficace e spesso risolutiva ancora  prima dell’insorgenza di danni cerebrali o d’organo irreversibili. Anche la Calabria – aggiunge – deve poter pianificare le strategie di implementazione degli screening neonatali per una sempre e più efficace politica preventiva dell’handicap in età pediatrica al fine di garantire una migliore qualità di vita ai bambini affetti, tutelare la salute ed evitare il lievitare di disagi familiari e dei costi della sanità nell’ormai inarrestabile diaspora della speranza verso il Nord Italia alla ricerca di diagnosi e terapie.

Calabria

Difesa del suolo, Lo Schiavo: “Calabria rischia di perdere 20 milioni di euro”

Il consigliere regionale ha presentato un’interrogazione all’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo al fine di conoscere lo stato di attuazione del Piano di forestazione 2022

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – A che punto è lo stato di attuazione degli interventi di difesa del suolo inseriti nel “Piano attuativo di forestazione Programma 2022”, approvato alla Giunta regionale nel marzo scorso? Quali opere di prevenzione relative al “sistema difesa del suolo” e di assetto idrogeologico del territorio sono state concretamente realizzate sulla base degli interventi indicati nel Piano? Quali interventi prioritari sono stati individuati? Sono stati raggiunti accordi con Università e centri di ricerca per la definizione degli interventi prioritari? Come sono state spese e/o impegnate le risorse relative agli stanziamenti non attuati relativi ai fondi Pac 2014-2020 – asse 5 – obiettivo specifico 5.1 – azione 5.1? Risulta confermata l’indiscrezione che la Regione Calabria rischia di perdere fondi Pac per 20 milioni di euro per gli interventi di difesa idrogeologica da realizzarsi entro il 31 dicembre 2022?».

Ruota attorno a questi quesiti l’interrogazione a risposta scritta che il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo indirizza all’assessore regionale all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione, Gianluca Gallo, in ordine allo stato di attuazione degli interventi di difesa del suolo, Piano attuativo di forestazione 2022.

«Alla luce dei sempre più violenti e drammatici eventi atmosferici che interessano il nostro Paese – argomenta Lo Schiavo -, che hanno recentemente causato ingenti danni e perdite di vite umane in alcune regioni italiane, le politiche di difesa del suolo e di mitigazione del rischio idrogeologico assumono un’importanza prioritaria per l’intero territorio nazionale e vanno gestite con grande attenzione, oculatezza e tempismo. Tanto più in una regione come la Calabria che si ritrova, puntualmente, a fare i conti con i devastanti effetti che sempre più frequenti ondate di maltempo hanno sull’assetto del territorio, con conseguente rischio in termini di vite umane. È di riflesso necessaria un’attenta ed efficace programmazione da parte di tutti gli enti preposti, Regione in primis, attraverso Azienda Calabria Verde ed i Consorzi di bonifica, per l’attuazione di tutti quegli interventi di difesa del suolo utili e necessari per mitigare il rischio idrogeologico».

Lo Schiavo aggiunge: «In questo quadro, tuttavia, non sono di conforto le informazioni acquisite dal sottoscritto, attraverso le quali si registra un certo ritardo nell’attuazione degli interventi. Tanto che da più parti si paventa la possibile perdita di finanziamenti derivanti dai fondi Pac per un ammontare di circa 20 milioni di euro se non si provvederà, entro il 31 dicembre, a realizzare i previsti interventi di difesa del suolo. È un rischio che, per ovvie ragioni, non ci possiamo minimamente permettere e per questo motivo chiedo all’assessore competente Gianluca Gallo di voler chiarire qual è, ad oggi, lo stato dell’arte del settore e se la Regione si trovi in linea con la tempistica e gli obiettivi previsti dal Piano attuativo di forestazione 2022 che la Giunta ha approvato ormai sei mesi fa».

Continua a leggere

Calabria

Occhiuto firma il Cis per gli scali calabresi: arriveranno oltre 215 milioni”

Siglato a Roma con il ministro Carfagna l’accordo che finanzia gli interventi: “ci candidiamo a diventare la maggiore meta turistica del Mezzogiorno”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

ROMA – “Oggi sono a Roma, e la Calabria può festeggiare un intervento storico, che porterà nella nostra Regione risorse e opportunità”. A dirlo il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

“Al termine del Tavolo istituzionale CIS Calabria “Volare” ho sottoscritto – fa sapere il governatore – con la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, un Contratto interistituzionale di sviluppo per il rilancio degli aeroporti calabresi. Grazie a questo importante accordo la Regione potrà stanziare 129 milioni e 875 mila euro, provenienti dal Fondo sviluppo e coesione, per diverse iniziative che interesseranno i tre scali di Crotone, Lamezia Terme e Reggio Calabria.

A queste risorse vanno aggiunti i 25 milioni di euro già previsti nel bilancio dello Stato per l’aeroporto “Tito Minniti”, più ulteriori 60 milioni e 625 mila euro che saranno messi in campo da Sacal. Un pacchetto da 215 milioni e 500 mila euro che ci permetterà nei prossimi anni di far crescere, proporzionalmente, tutti gli aeroporti della Calabria. Ci candidiamo – conclude Occhiuto – a diventare la maggiore meta turistica del Mezzogiorno”.

Continua a leggere

Calabria

Altri tre nuovi sbarchi in poche ore in Calabria: approdati 230 migranti

Tra i profughi, in prevalenza afgani, iracheni e siriani, anche una cinquantina di donne, di cui una incinta, un neonato e diversi bambini

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

ROCCELLA IONICA (RC) – Sono 230 i migranti di varie nazionalità tratti in salvo nel giro di poche ore nell’ambito di tre operazioni di soccorso in mare compiute dalla Guardia Costiera di Roccella Ionica a diverse miglia di distanza dalla costa della Calabria. Tra i profughi, condotti in sicurezza nel porto della Locride, in prevalenza afgani, iracheni e siriani, anche una cinquantina di donne, di cui una incinta, un neonato e diversi bambini. Prima di giungere nel porto di Roccella i migranti si trovavano a bordo di tre piccole imbarcazioni, partite dalla Turchia, intercettate a diverse miglia di distanza dalla costa calabrese dalla Guardia Costiera.

Dopo lo sbarco, i migranti, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati trasferiti in strutture pubbliche di prima accoglienza messe a disposizione da alcuni Comuni del comprensorio della Locride. Tra mercoledì e sabato scorsi a Roccella Ionica erano giunti altri 261 migranti. Con questi ultimi tre sbarchi è salito a 57 il numero degli arrivi nel solo porto della cittadina costiera del reggino dall’inizio dell’anno, per un totale di quasi 9mila migranti

Continua a leggere

Di tendenza