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Calabria, Maria Crocco nominata nuovo sub commissario alla sanità

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Sostituisce il dimissionario Thomas Schael, che ha lasciato l’incarico il 1 luglio. La nomina è stata deliberata oggi dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria

 

Maria Crocco è il nuovo sub commissario alla Sanità della Regione Calabria per l’attuazione del Piano per la sanità. Lo ha reso noto il Ministero della Salute. Laureata in Giurisprudenza, una lunga esperienza nei ruoli apicali della sanità abruzzese, Maria Crocco sostituisce nell’incarico, Thomas Schael che si è dimesso il 1° luglio scorso per ragioni personali. La nomina della Crocco, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, ha richiesto il concerto del ministro della Salute.

“Faccio i miei migliori auguri alla dottoressa Crocco che vanta una significativa esperienza nella gestione sanitaria e che, da oggi, è chiamata a un lavoro non semplice – dichiara il ministro della Salute, Giulia Grillo – ma che, ed è questo il mio auspicio, saprà onorare con entusiasmo e determinazione, per il bene dei cittadini, ma anche di chi lavora con serietà e dedizione nella sanità calabrese. Il ministero della Salute continuerà a supportare la struttura commissariale della Regione Calabria affinché siano presto raggiunti i risultati che tutto il Paese, e non solo i calabresi, attendono e per i quali ci siamo impegnati in questi mesi di intenso lavoro culminati nell’approvazione del Decreto Calabria, trasformato in legge nelle scorse settimane”

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Politiche, Conte: “Il Reddito di cittadinanza non si tocca. Pronti a opposizione intransigente”

Il leader dei CinqueStelle gonfia il petto per il risultato raggiunto: “Gli elettori apprezzano la nostra proposta politica. Letta? Non l’ho più sentito”

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COSENZA – E’ iniziata intorno alle 18 la conferenza stampa di Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle, che in Calabria, sfiorando il 30% dei consensi, è stato il partito più votato. L’ex presidente del Consiglio, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha esordito dicendo di aver chiamato Giorgia Meloni per farle gli auguri di buon lavoro e per congratularsi con lei per il risultato raggiunto. A proposito del mancato accordo con il partito democratico, Conte ha detto: “Il segretario Enrico Letta è sparito e io non l’ho più sentito”. In merito alla rimonta del Movimento, specie nelle regioni del Sud, ha aggiunto: “Abbiamo da tempo intrapreso un percorso interno, che porterà i suoi frutti. Coloro che hanno scelto di votarci conoscono la nostra storia e c’hanno dato fiducia per questo motivo”.

Ai cronisti che lo hanno sollecitato sul tipo di opposizione che la delegazione grillina farà in Parlamento, ha risposto: “Saremo intransigenti e non faremo sconti a nessuno”. Inevitabile il riferimento al Reddito di cittadinanza. Non è un mistero che, così com’è, il sussidio non piaccia al centrodestra. Conte si è espresso chiaramente: “Il reddito di cittadinanza non si tocca. Su questo tema siamo pronti a condurre un’opposizione fortissima, non forte”. Un giornalista gli ha poi chiesto se, a suo parere, nel nuovo Governo che si andrà a formare, potrebbe esserci spazio per il Premier uscente Mario Draghi. Netta la sua replica: “E’ una decisione che spetta al presidente della Repubblica Mattarella, personalmente credo che non ci siano le condizioni”. Non sono mancati i riferimenti al passato, con la scelta dei Cinque Stelle di togliere la fiducia al Governo: “Avevamo presentato un articolato documento basato su nove punti fondamentali, un vero e proprio manifesto progressista, che non è stato preso in considerazione”.

A tal proposito, gli chiedono se sarà lui il leader di un nuovo campo riformista. E Conte: “Non ci si autocandida a questi ruoli. E’ sulla base del coraggio che mostri nel proporre un programma che vada in tale direzione che poi nascono i ruoli”. Per quanto riguarda la proposta di Bonelli e Fratoianni di lavorare insieme con l’obiettivo di garantire il salario minimo orario, Conte chiarisce: “E’ una battaglia di civiltà che siamo pronti a condividere con quanti la pensano come noi”. Infine, un pensiero rivolto agli elettori del Movimento: “Vorrei ringraziarvi tutti uno a uno. Così come dico grazie ai tanti attivisti che si sono spesi in questa campagna elettorale. A voi tutti prometto che non sprecheremo nemmeno uno dei voti ricevuti”.

 

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La guardia costiera sequestra 28 esemplari di tonno sottomisura: erano nascosti in un sacco

Il prodotto ittico sequestrato, ritenuto idoneo al consumo umano a seguito di ispezione dell’Asp, è stato devoluto in beneficienza ad un’associazione caritatevole

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VIBO VALENTIA – Non si arresta l’attività di contrasto alla pesca illegale di specie ittiche sottomisura, condotta della Guardia Costiera di Vibo Valentia Marina.

I militari hanno proceduto a porre sotto sequestro numerosi esemplari di tonno rosso sottomisura, pescati in violazione della norma vigente, in quanto di taglia inferiore alla taglia minima di riferimento per la conservazione dello stesso stock ittico. In particolare, personale dipendente, durante un pattugliamento terrestre effettuato nei pressi del Comuni di Briatico, ha sequestrato 28 esemplari di tonno rosso allo stato giovanile, occultati all’interno di un sacco, derivanti da attività di pesca cosiddetta INN (illegale, non dichiarata, non documentata). Il prodotto ittico sequestrato, ritenuto idoneo al consumo umano a seguito di ispezione sanitaria dei veterinari dell’Asp di Vibo Valentia, è stato devoluto in beneficienza ad una locale associazione caritatevole.

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Politiche, il Pd calabrese elegge Enza Bruno Bossio, Nico Stumpo e Nicola Irto

Francesco Alimena, capogruppo pd in Consiglio comunale a Cosenza, enfatizza il risultato in controtendenza che il partito di Letta registra in città

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COSENZA – Mentre l’elezione in Parlamento di Nico Stumpo e Nicola Irto sono state chiare da subito, l’uscente Enza Bruno Bossio ha dovuto attendere il pomeriggio per conoscere l’esito della propria candidatura. E’ toccato a Francesco Alimena, capogruppo del partito democratico in Consiglio comunale a Cosenza annunciare alla stampa che la Bruno Bossio, anche questa volta, è riuscita a ottenere un scranno romano. Di seguito la nota: “A Cosenza il Partito Democratico ha quasi doppiato il risultato del 2018, superando Forza Italia e arrivando, come partito, al testa a testa con Fratelli d’Italia, segno di una crescita della nostra comunità ma anche di una ritrovata relazione con la città che passa per il contributo delle altre forze politiche del centrosinistra: PSI, Articolo Uno e i movimenti civici De Cicco e Cosenza Libera, che ringrazio. L’affluenza in città, in controtendenza rispetto al dato regionale, sottolinea quanto questo progetto comune risulti convincente.

A Cosenza il PD, in questi ultimi 5 anni, ha celebrato un congresso provinciale e eletto un segretario cosentino, Vittorio Pecoraro, 29 anni; ha unificato i 4 circoli cittadini in un Circolo unico con Rosi Caligiuri, 28 anni, eletta segretaria all’unanimità.
Abbiamo sostenuto il sindaco Franz Caruso e vinto con lui, dopo 10 anni, Cosenza alla destra; oggi il consiglio comunale e’ al 70% rinnovato e gli eletti PD quasi tutti under 40. Una nuova generazione a Cosenza e’ già in campo e il voto in città è stato riconoscimento ed espressione di un’ulteriore manifestazione di fiducia verso il progetto di governo di palazzo dei Bruzi.

Il voto nazionale di ieri ci consegna un successo della destra, che adesso dovrà assumersi l’onere della responsabilità di promuovere lo sviluppo del Sud e non farci tornare indietro, alle vecchie politiche di quel centrodestra che sottraeva le risorse ai territori meridionali per pagare le sanzioni europee delle quote latte del nord.
Dalla Calabria mandiamo in Parlamento tre dei migliori combattenti possibili: Enza Bruno Bossio, Nicola Irto e Nico Stumpo, a cui faccio i migliori auguri di buon lavoro.
Il modello Cosenza e’ il punto da cui ripartire per riproporre le ragioni del progressismo finalizzato a traghettare la città nella contemporaneità ma soprattutto utile per un nuovo inizio della vicenda storica della Calabria”.

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