ASCOLTA RLB LIVE
Search

Lsu-Lpu, Oliverio scrive a Di Maio: “Silenzio assordante da parte del Governo serve incontro urgente”

Il Governatore della Calabria corre ai ripari per evitare l’impasse che si potrebbe creare dopo il 30 ottobre, in mancanza della pubblicazione dei decreti attuativi

 

 

CATANZARO – Incontro stamane, alle 11, nella sede della Cittadella regionale a Catanzaro, con i sindacati, per discutere della situazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità. Lo rende noto un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale nel quale si aggiunge che “sulla importante e delicata questione è calato un silenzio assordante da parte del Governo nazionale”. “Il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, sulla base della condivisione delle questioni con l’assessore al ramo, Angela Robbe – è detto nel comunicato – ha scritto una lettera al ministro del Lavoro, Luigi di Maio, chiedendo un incontro urgente per verificare le vie percorribili per evitare l’impasse che si potrebbe creare dopo il 30 ottobre, in mancanza della pubblicazione dei decreti attuativi. Provvedimenti, quelli a cui il presidente Oliverio fa riferimento, che hanno consentito di procedere all’assunzione di centinaia di lavoratori del bacino storico dei precari. Il lavoro incessante svolto fino ad oggi sarebbe vanificato lasciando in balia dell’incertezza migliaia di lavoratori ed Enti locali”.

“Nella lettera inviata al ministro Di Maio – riporta ancora il comunicato – il presidente Oliverio ha fatto un excursus delle iniziative e delle azioni messe in campo negli ultimi 12 mesi, rilevando la contraddittorietà di alcuni provvedimenti adottati rispetto alla possibilità di dare risposte ad una questione che, dopo anni di incertezze, stava prendendo la giusta strada per arrivare a soluzione definitiva. Queste parole sono confermate dal numero di lavoratori stabilizzati negli ultimi mesi precedenti i provvedimenti della Finanziaria, che hanno bloccato le assunzioni senza dare quelle risposte che il governo regionale chiedeva e che avrebbero permesso di dare una svolta definitiva al precariato storico della Regione. A fronte della volontà di stabilizzare oltre 1000 lavoratori, manifestata dai Comuni, in assenza di deroghe al fabbisogno ed al vincolo del 25% di part-time rispetto al totale degli assunti, la volontà di assumere espressa dagli Enti locali non potrà trovare attuazione nonostante la storicizzazione delle risorse regionali”.

“La riunione odierna è finalizzata – è detto ancora nel comunicato – a condividere con le rappresentanze sindacali una via comune di azione per superare questa grave situazione di stallo, evidenzia il presidente Oliverio, poiché gli Enti non possono procedere alle assunzioni per l’anno 2019, rimanendo in attesa di decreti attuativi e disposizioni per l’espletamento delle procedure concorsuali riservate dei lavoratori da inquadrare nei vai profili professionali”.

 

Copertina una delle manifestazioni tenute dai lavoratori a Cosenza nei mesi scorsi