“Lande Desolate”: chiesto il rinvio a giudizio per Oliverio, Adamo e Bruno Bossio

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, accusato di abuso d’ufficio e corruzione.

 

CATANZARO – Il rinvio a giudizio è stato chiesto per il presidente della Regione, e per l’ex vicepresidente della Regione Calabria, Nicola Adamo, e per la moglie di quest’ultimo, Enza Bruno Bossio, deputata del Pd, accusati di corruzione. La richiesta riguarda l’inchiesta “Lande desolate” relativa ad alcuni appalti gestiti dalla Regione Calabria dalla quale sarebbero emersi presunti illeciti, in particolare, nella gestione da parte della Regione Calabria degli appalti riguardanti l’aviosuperficie di Scalea, l’ovovia di Lorica e il rifacimento di Piazza Bilotti, l’unica delle tre opere pubbliche che è stata portata a termine.

L’inchiesta aveva portato a dicembre scorso, all’emissione a carico del goverantore Oliverio di un provvedimento di obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore, dove risiede, poi revocato dalla Corte di cassazione. L’udienza preliminare é stata fissata per il 17 ottobre. Tra gli indagati nell’inchiesta ci sono anche l’ex sindaco di Pedace (Cs), Marco Oliverio, e l’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri. Quest’ultimo, secondo l’accusa, avrebbe beneficiato di trattamenti di favore da parte della Regione Calabria in relazione alla realizzazione delle tre opere pubbliche oggetto dell’inchiesta, ottenendo stati d’ avanzamento ed i relativi finanziamenti cui non avrebbe avuto diritto.