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Scuola, 763 docenti rientrano in Calabria. A spostarsi saranno 3.720 insegnanti

I dati per l’anno scolastico 2019-2020. I docenti calabresi che hanno avuto esito positivo alla loro richiesta di mobilitĂ  sono 3.720. Di questi, 2.957 si sposteranno da una provincia all’altra. Rientrano da fuori regione invece quasi 800 insegnanti

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COSENZA – Sono 3.720 i docenti della Calabria che hanno avuto esito positivo alla loro richiesta di mobilitĂ  in vista del nuovo anno scolastico 2019-2020. Di questi, 2.957 si sposteranno da una provincia all’altra, all’interno della regione. Mentre quasi 800 insegnanti (763 con esattezza, il 21%) rientreranno da altre regioni: Lazio (169 trasferimenti), Lombardia (150) e Puglia (90).

Lo rende noto il Ministero dell’Istruzione “nel 2018-2019 gli insegnanti che si sono spostati in Calabria da un istituto all’altro sono stati 2.794 (163 in meno rispetto agli ultimi movimenti). E un anno fa sono stati poco meno di 600 i docenti rientrati in Calabria. I rientri quest’anno registrano, dunque, un +31%. I risultati della mobilitĂ  quest’anno sono usciti con un mese di anticipo rispetto al 2018. E sono stati diffusi in contemporanea per tutti gli ordini e gradi di scuola, non scaglionati come avveniva in precedenza. La mobilitĂ  è la procedura tramite la quale i docenti possono cambiare scuola di titolaritĂ  o passare da un grado di istruzione all’altro. Degli oltre 3.700 trasferimenti calabresi per il nuovo anno scolastico, uno su tre riguarda la scuola secondaria di II grado (sono 1.284 i professori che si muoveranno). A seguire i maggiori movimenti sono nella primaria (968) e nella secondaria di primo grado (875). I restanti 593 si registrano per la scuola dell’infanzia.

Bussetti “anticipare la mobilitĂ  offre certezze agli insegnanti”

Anticipare i tempi della mobilitĂ  – afferma il ministro Marco Bussetti – ci consente di dare prima certezze al sistema e agli insegnanti. Andiamo incontro alla scuola, agli studenti e alle famiglie, ma anche agli insegnanti, che dedicano la loro vita per preparare i nostri ragazzi al futuro. Quest’anno siamo riusciti, anche grazie ai posti liberati dalla ‘Quota 100’ a garantire un numero maggiore di rientri. Andremo avanti per sostenere i docenti che sono stati danneggiati dai trasferimenti determinati dal tristemente noto algoritmo della 107. Intanto ringrazio i nostri uffici periferici per il grande lavoro svolto per la mobilitĂ  che ci ha consentito di guadagnare un mese di tempo nel definire le cattedre del prossimo anno scolastico. Uno sforzo della nostra amministrazione che sarĂ  una regola per il futuro: abbiamo avviato un percorso di efficienza e di rispetto, che dovrĂ  essere il senso di tutto il nostro lavoro.