Associazione a delinquere e traffico di droga: 15 arresti tra Campania e Calabria

Operazione antidroga da parte dei carabinieri su richiesta della Direzione distrettuale antimafia tra la provincia di Salerno e la Calabria. Arrestate 15 persone, quattro in flagranza di reato, sequestrati 100 grammi di cocaina, un chilo di hashish, 200 grammi di marijuana e 11.500 euro in contanti.

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SALERNO –  I carabinieri del Comando Compagnia di Eboli, tra i comuni di Eboli e Campagna nel Salernitano e San Luca in provincia di Reggio Calabria, hanno eseguito questa mattina diversi provvedimenti restrittivi emessi dal GIP del tribunale di Salerno su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’ipotesi di reato è quella di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Un vero e proprio asse tra San Luca e il salernitano

Un’amicizia nata in carcere si era trasformata in un asse per l’approvvigionamento di sostanze stupefacenti dalla Calabria nel Salernitano. È quanto scoperto dai carabinieri della compagnia di Eboli (Salerno) che, nella mattinata odierna, hanno eseguito 15 misure cautelari (13 in carcere e 2 ai domiciliari) tra Eboli, San Luca (Reggio Calabria), Roma e Sulmona (L’Aquila) e notificato altri 10 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Nel corso dell’indagine sono state arrestate quattro persone in flagranza di reato, sequestrati 100 grammi di cocaina, un chilo di hashish, 200 grammi di marijuana e 11.500 euro in contanti. Durante le perquisizioni effettuate stamane, inoltre, uno degli indagati è stato arrestato in flagranza di reato per la detenzione illegale di due pistole.

I soggetti coinvolti nell’inchiesta coordinata dal PM della Dda di Salerno, Marco Colamonici, sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. I provvedimenti scaturiscono da un’attività investigativa avviata nel dicembre 2015 che ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito al traffico di droga che aveva base operativa nel comune di Campagna (Salerno) ed era capeggiato dalla famiglia Del Giorno contigue ad ambienti della criminalità organizzata della Piana del Sele. I militari guidati dal capitano Luca Geminale, inoltre, hanno appurato i legami stretti del gruppo salernitano con la famiglia ‘ndranghetista dei Giorgi, attiva nel comune di San Luca e punto di riferimento per l’approvvigionamento dello stupefacente. Secondo la procura di Salerno, “l’anomalo rapporto criminale” tra la famiglia ‘ndranghetista Giorgi e quella dei Del Giorno di Campagna, nel Salernitano, è durato fino a quando quest’ultima non ha accumulato un debito, non saldato, da 30.000 euro.

Ordine di rifornirsi di droga partiva dal carcere

Gli indagati sarebbero responsabili della gestione di ‘piazze’ di spaccio di droga, tra cui cocaina, hashish e marijuana, approvvigionata nell’hinterland napoletano e in varie località calabresi. I Carabinieri hanno accertato che sono stati quattro i viaggi dalla Calabria a Salerno per trasportare la droga che veniva occultata nell’abitacolo delle auto. In alcuni casi, è stato scoperto che, per destare meno sospetti, gli indagati effettuavano i trasporti facendo la staffetta con le vetture.

Un’amicizia nata in carcere durante la detenzione di alcuni esponenti delle due famiglie“, ha spiegato il procuratore della Repubblica vicario, Luca Masini che ha evidenziato come i legami siano proseguiti nel tempo “fino a quando il debito nei confronti del fornitore non ha raggiunto un ammontare di 30mila euro, rendendo necessaria la ricerca di altri canali di approvvigionamento nel napoletano. Importanti ai fini dell’inchiesta sono risultate anche le conversazioni con i familiari intercettate in carcere che hanno permesso d’individuare i traffici. Concetto ribadito anche dal comandante del reparto operativo di Salerno, Enrico Calandro che ha evidenziato comealcuni soggetti riescono a gestire o dare indicazioni per attività criminali anche dal carcere“.