Ferrara M5S “ma quale taglio dei vitalizi. Mascherati con il nome di indennità differite”

Sull’abolizione dei vitalizi dei consiglieri regionali, centrodestra e PD prendono in giro i cittadini calabresi. La riforma degli emolumenti approvata dal Consiglio regionale è un insulto ai due milioni di cittadini calabresi

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COSENZA – “Le chiamano indennità differite ma in realtà sono gli odiosi vitalizi. Centrodestra e PD credono di poter prendere in giro i cittadini con un trucco semantico ma li abbiamo smascherati“. Lo scrive in una nota l’eurodeputata del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara che punta il dito contro il governo regionale e e l’opposizione di centrodestra, sulla riforma che prevedeva il taglio dei vitalizi. “La riforma degli emolumenti approvata dal Consiglio regionale della Calabria – scrive la Ferrara – è un insulto ai due milioni di cittadini calabresi che vogliono una politica che si occupi di lavoro, infrastrutture e sanità. E invece dobbiamo assistere al desolante ritorno della casta. Per fortuna le prossime elezioni regionali sono vicine, il Movimento 5 Stelle manderà a casa questa vecchia politica”.
Sulla sua pagina Facebook l’eurodeputata rincara la dose “Il Governo regionale calabrese targato PD è famoso solo per le inchieste che riguardano il Governatore e per una gestione della Sanità a dir poco scandalosa tanto da richiedere un intervento straordinario del Governo con il Decreto Calabria. La Calabria è ancora la regione più povera d’Italia. La vecchia politica ha clamorosamente fallito eppure i partiti hanno deciso di auto-premiarsi reintroducendo i vitalizi, con un provvedimento che prevede una presa per i fondelli colossale: le cosiddette ‘indennità differite’, cioè i vitalizi chiamati in modo diverso. Il colmo è che verranno finanziati con le somme risparmiate con l’adeguamento alla nostra legge nazionale che impone il taglio degli sprechi, pena lo stop ai contributi statali per finanziare questi privilegi. Ecco cosa fanno invece di investire in servizi per i cittadini“.