Taglia la madre a pezzi e poi la cucina, oggi l’autopsia

CATANZARO – Lo hanno trovato nudo in casa. Grigliava le interiora del cadavere della madre.

Il 45enne Lino Renzi è gravemente indiziato per la morte della 70enne Maria Pia Guariglia. L’uomo pare abbia ucciso la madre e poi, dopo averla fatta a pezzi con una sega, avrebbe tentato di cuocerne alcuni resti in cucina. Come in un set di un film dell’orrore. Brandelli di interiora della donna sono stati trovati sulla piastra e in una pentola dalla Polizia e dai vigili del fuoco, che hanno aperto la porta di casa dopo essere stati allertati da un vicino di casa della famiglia Renzi. Le forze dell’ordine e gli operatori sanitari dell’Humanitas sono giunti sul posto dopo una telefonata anonima al 113 che segnalava un forte e acre odore di gas provenire dall’ appartamento. Raccapricciante la scena che si sono trovati davanti: gran parte del corpo di Maria Pia Guariglia era sul pavimento del bagno, completamente a soqquadro, rannicchiato tra il water e un mobiletto, con ampie mutilazioni. Lì, il figlio, avrebbe deciso di sezionarla. Lino Renzi, invece, era nella sua stanza da letto, completamente nudo. Non ha proferito parola. I medici, insieme alla Polizia, lo hanno ricoverato nel reparto di psichiatria del locale nosocomi in regime di trattamento sanitario obbligatorio. L’uomo pare sia affetto da patologie psichiatriche e da circa tre mesi era stato dimesso e affidato alla famiglia. Secondo quanto si è appreso, sembra che da qualche giorno la donna non si vedesse in giro. Il figlio, invece, sabato scorso, sarebbe stato visto uscire da solo. Un episodio insolito. Non lo faceva mai. Si accompagnava sempre all’anziana madre. Se confermata, questa circostanza avvalorerebbe l’ipotesi che il decesso di Maria Pia Guariglia non sia avvenuto nella notte di venerdì. Comunque, solo l’esame autoptico potrà stabilire l’ora esatta della morte e le sue cause. Tra le ipotesi non si esclude che l’anziana sia morta per qualche malore e che poi il figlio ne abbia fatto scempio. La macabra scoperta ha lasciato allibiti i vicini di casa che non hanno voluto commentare l’accaduto con i numerosi giornalisti accorsi sul posto.

Dal primo esame esterno sul cadavere effettuato dal medico legale, è emerso che la morte della donna potrebbe risalire a tre giorni fa. Sarà comunque l’autopsia, che è stata disposta dalla Procura di Salerno a stabilire con esattezza data e cause del decesso. La salma di Maria Pia Guariglia verra’ così trasferita in giornata a Catanzaro per l’autopsia. Il pm della Procura di Salerno, Maria Carmela Polito, ha conferito stamani l’incarico per l’autopsia al perito Pietrantonio Ricci, direttore dell’Unita’ Operativa di Medicina legale dell’azienda Mater Domini di Catanzaro e al medico legale Luigi Mastrangelo. Il figlio dell’anziana è invece piantonato nel reparto penitenziario dell’ospedale di Salerno.