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Aumentano gli acquisti online nel 2019

L’e-commerce è diventato senza dubbio un nuovo modo di fare shopping per i clienti. Ma non lo diciamo semplicemente noi: lo stabiliscono decine di ricerche condotte da l’Istat, Confcommercio, Nielsen che evidenziano quanto il negozio digitale sia un passo più avanti rispetto a quello fisico.

 

Dati alla mano, infatti, secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, il commercio elettronico è cresciuto di circa il 13,6% negli ultimi 12 mesi in Italia. E l’iter è sempre lo stesso: si accede a Google, si fanno delle ricerche specifiche sul prodotto che si desidera, si leggono annesse recensioni su portali come migliorprodotto.net, si sceglie l’e-commerce e si acquista. E come puoi vedere, questa tendenza non coinvolge solo il consumatore medio ma anche le imprese che decidono di investire sulla propria presenza online.

Il successo del commercio digitale

Si è sempre pensato che lo shopping fosse un “piacere” pressoché tradizionale. Si passeggia in giro per la città, si entra in un negozio fisico, si prova o si studia un prodotto e successivamente lo si acquista. Adesso, non è certamente più così.

Secondo uno studio di Confcommercio, infatti, l’e-commerce vale al giorno d’oggi circa 24 miliardi di euro, una cifra probabilmente destinata anche ad aumentare.

I prodotti che più si acquistano in Rete sono tra i più disparati: libri (11%), elettronica (22%), biglietti aerei e capi d’abbigliamento.

Ma è a quest’ultimo caso che ci vogliamo soffermare: secondo lo stesso studio di Confcommercio, infatti, lo shopping online d’abbigliamento equivale ad una fetta di circa 2,5 miliardi di euro. Una somma certamente effimera ma tuttavia in costante ascesa. Non a caso, ha visto un incremento negli ultimi mesi di circa il 15%.

Chi acquista tramite e-commerce?

Il commercio digitale viene utilizzato principalmente da una fascia più giovane della popolazione (dai 25 ai 55 anni). Tuttavia, anche gli over 65 stanno cominciando a farsi largo per quanto concerne lo shopping online.

E in Europa?

Nonostante molteplici dati sottolineino una crescita in Italia per quanto concerne gli acquisti online, ampliando il nostro raggio di studio, siamo addirittura fanalino di coda rispetto agli altri Paesi UE. Secondo una ricerca di del Centro Studi Impresa Lavoro, infatti, i Paesi più digitali sono Regno Unito, Svezia, Lussemburgo, Danimarca e Paesi Bassi. Dati importanti che ci dimostrano come in realtà siamo decisamente indietro rispetto ad altri Paesi con infrastrutture informatiche decisamente più efficienti e d’avanguardia.

Perché il commercio digitale piace?

Ci sono diversi motivi per cui un utente medio decide di acquistare online invece che in un negozio fisico. Eccone alcuni:

  • La comodità: un negozio elettronico non ha orari di chiusura e può essere visitato ovunque ci si trovi. Difatti, parliamo di una vetrina aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, facilmente reperibile da casa propria e navigando semplicemente sul web;
  • I prodotti arrivano direttamente a casa: acquistare presso un negozio fisico significa recarsi nello shop e portarsi a casa ciò che si è comprato. Con un e-commerce, invece, si ordina il prodotto e si aspetta una consegna che arriverà entro pochi giorni a casa propria;
  • È facile: per acquistare online non è necessario esser particolarmente smanettoni o possedere chissà quali conoscenze informatiche. Basta solo fare delle semplici ricerche su Google e visitare il sito e-commerce che si preferisce;
  • Checché se ne dica, è sicuro: la maggior parte degli shop online utilizza una serie di protocolli per criptare e proteggere i dati sensibili che immette l’utente quando compra online. Per questo si tratta di acquisti assolutamente e al 100% sicuri.

E gli acquisti offline?

Nonostante i dati statistici dimostrino una concreta ascesa per quanto concerne gli acquisti online degli italiani, c’è ancora chi ama fare compere in modo più tradizionale. Il motivo? Il consumatore medio, spesso, nel momento in cui deve acquistare un prodotto, non sceglie solo una strada ma ne prova sempre di diverse. Ciò significa che non acquista solo online ma fa ricerche anche in negozi fisici, acquistando successivamente sulla base dei prezzi o del momento.  Per tale ragione, il commercio offline non è comunque destinato a scomparire, ma anzi a permanere ancora per diverso tempo.