‘ndrangheta connection: in manette due presunti trafficanti di droga

Arresti in Calabria ed in Germania eseguiti da Squadra mobile Reggio e dalla polizia federale tedesca a seguito delle indagini coordinate dalla Dda di Reggio Calabria

 

REGGIO CALABRIA- La Squadra mobile di Reggio Calabria e la Bka, la Polizia federale tedesca, hanno arrestato due presunti trafficanti di droga, Bruno Catanzaro di 44 anni arrestato a Taverna, in provincia di Catanzaro, ed Antonio Strangio, 40 anni , alias “Tt” e “il meccanico” bloccato nella città tedesca di Moers, nelle vicinanze di Duisburg. Le due ordinanze di custodia cautelare rientrano nell’ambito dell’operazione di polizia interforze “‘European ‘ndrangheta connection” in cui, nel dicembre scorso, erano rimaste coinvolte 90 persone. Le indagini che hanno portato ai due nuovi arresti sono state coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, che ha ottenuto dal Gip l’emissione a carico di Catanzaro e Strangio di due ordinanze di custodia cautelare in carcere. L’operazione è il frutto del lavoro investigativo svolto nell’ambito del “Joint investigation team” costituito nell’ottobre del 2016 a L’Aia, in Olanda, nella sede dell’Eurojust tra magistratura e forze di polizia di Italia, Paesi Bassi e Germania. Catanzaro e Strangio, con la loro condotta, avrebbero agevolato la cosca “Pelle-Vottari”.

Al “Joint investigation team” hanno aderito, per l’Italia, la Dda di Reggio Calabria, con il supporto della Procura nazionale antimafia; la Squadra mobile reggina, con il supporto dello Sco della Polizia di Stato, ed il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro. Per la Germania hanno aderito al team investigativo la Procura di Duisburg e la Polizia federale tedesca. Per i Paesi Bassi, infine, c’è stata l’adesione della Procura di Zwolle ed il Corpo olandese di polizia fiscale ed economica. Dall’operazione “European ‘ndrangheta connection” – riferisce la Questura di Reggio Calabria – sono emersi gli interessi delle cosche nei traffici internazionali di droga, nel riciclaggio del denaro e nel reimpiego nel settore della ristorazione dei proventi illeciti. Dopo la prima fase di arresti risalente allo scorso mese di dicembre, le indagini sono proseguite, per la parte curata dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, con il coordinamento del Procuratore della Repubblica aggiunto, Giuseppe Lombardo, e dei sostituti procuratori Francesco Tedesco e Simona Ferraiuolo.