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Funzionaria Inps in ospedale per lo stress e redditi di cittadinanza da 50 euro

“Se usa facebook e si fa i selfie sa anche richiedere un pin”, le pessime risposte virtuali dell’Inps. Il presidente dell’Istituto di Previdenza Nazionale dalla Calabria chiarisce la raffica di polemiche

 

CROTONE –  Un utente che non sapeva come richiedere un semplice pin ha ricevuto un’assurda risposta dalla social media manager dell’INPS: “Se usa facebook e si fa i selfie con le orecchie da coniglio sa anche richiedere un pin”. Poco professionali anche i commenti alle osservazioni di un cittadino che ha inteso fare un appunto alle politiche fiscali italiane: “Flat tax + aumento Iva significa che chi sta meglio paga meno e chi sta peggio paga di più. Meno servizi, più privilegi per pochi. Dopo la beffa del reddito di cittadinanza sta arrivando quella dell’Iva e della Flax Tax. Noi intanto ce la prendiamo coi migranti”. L’utente a seguito di questa osservazione ha ricevuto dall’operatore INPS un’altra risposta deplorevole: ”Chi sta meglio non è un fottuto parassita. Vai in Africa se ti piace il così tanto il terzo mondo”. L’operatrice addetta ai social media INPS è poi finita in ospedale per lo stress dopo la raffica di polemiche scaturite dal modo poco garbato di interloquire con gli utenti. Evento che oggi il presidente dell’Inps in visita in Calabria ha inteso chiarire sviscerando anche i primi dati in merito alla distribuzione delle card del reddito di cittadinanza.

 

 

“Non ci sono pericoli di sostenibilità finanziaria, né per il reddito di cittadinanza, né per Quota 100”. A dirlo è stato il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, oggi a Crotone. “Nel bilancio dello Stato – ha detto – ci sono 8 miliardi per questa misura. Sono somme strutturali, non in discussione e probabilmente ci sarà anche un avanzo che il governo ha già spiegato come vorrà utilizzare. Quota 100, invece, avendo efficacia per tre anni, non ha alcun problema di sostenibilità”. “Polemiche che creano sconforto”. Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, a Crotone per inaugurare i nuovi ambulatori medici dell’Istituto, commenta così le notizie di cittadini che si lamentano perché hanno avuto solo 40 euro per il reddito di cittadinanza. “Girano tante falsità – ha spiegato -. Solo il 7% di chi ha ottenuto il reddito di cittadinanza ha avuto tra 40 e 50 euro. Sono appena 30 mila persone. Il 71% ha avuto 400 euro ed il 21% tra 750 e 1.380 euro”. Tridico, che è stato ispiratore del Reddito di cittadinanza, ha evidenziato il lavoro dell’Inps: “Questa misura ha avuto un successo enorme. In appena un mese 800 mila domande. Per il Rei erano 80 mila. L’Inps ha dato risposte in un mese in modo efficiente”. “L’Inps è la faccia buona dello Stato e deve essere forte con i forti, generosa con i più deboli”. Lo ha detto il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. “Noi – ha aggiunto – dobbiamo eliminare le zone grigie ed i faccendieri che girano attorno all’Inps attraverso la semplificazione delle procedure per permettere al cittadino di non avere intermediari che ne possono approfittare. Stiamo lavorando per questo alla riforma delle prestazioni di invalidità civile”.

 

 

“Purtroppo – ha detto poi Tridico – in questi anni, anche per causa di politiche di austerità, lo Stato è arretrato. L’Inps non vuole arretrare. Non firmerò mai alcuna determina per chiudere uffici. Anzi, stiamo lavorando per portare l’Inps tra la gente per intercettare direttamente i bisogni di quei cittadini che non sanno cosa sia un Caf o un Isee perché il contrasto alla povertà è la vocazione dell’Inps“. In quest’ottica Tridico ha annunciato anche novità per l’Inps calabrese, smentendo alcune voci sulla sede di Corigliano-Rossano. “A Corigliano-Rossano – ha detto il presidente dell’Inps – non arretriamo, ma potenziamo la sede. Ci sarà un ‘upgrading’ per farla diventare sede provinciale con maggiori funzioni”. “La ripartenza del Sud si avrà solo e soltanto con il rispetto delle regole per fare in modo che i faccendieri non stiano attorno all’Inps”. Lo ha detto il senatore Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia, partecipando a Crotone ad una conferenza stampa insieme al presidente dell’Inps Pasquale Tridico. “Sono qui – ha detto – in quanto rappresentante dell’Antimafia, perché uno dei problemi dell’Inps è quello di dover fare fronte a truffe che spesso, come abbiamo visto a Locri qualche giorno fa, hanno anche collegamenti con personaggi legati alla criminalità organizzata. Ci sarà un’azione energica affinché ogni attività venga svolta in trasparenza”. Morra si è detto d’accordo a creare una sorta di white list di professionisti che possono operare con l’istituto. “Chi sfrutta gli utenti per truffare l’Inps – ha detto – deve essere allontanato dalla società civile perché uno stato democratico non può consentire che l’Inps sia circondato da zone grigie e faccendierato”.

 

FUNZIONARIA INPS IN OSPEDALE PER LO STRESS

Non si placano le polemiche sulle risposte poco corrette date agli utenti dalla pagina Facebook “Inps per la Famiglia”. E il presidente Inps Pasquale Tridico, che a nome dell’istituto di previdenza aveva già comunicato le scuse ufficiali, torna a chiarire oggi in Calabria che l’operatrice addetta ai social media “ha passato la giornata in ospedale per lo stress”. “Non è una stagista malpagata, come scriveva un quotidiano stamane, ma una nostra funzionaria che non ha retto alla pressione”. A dirlo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, tornato sulle polemiche innescate dai commenti poco corretti verso gli utenti da parte della pagina social Inps per la famiglia. “Ieri sera – ha aggiunto – ho chiamato la nostra dipendente, che ha passato la giornata in ospedale per lo stress che ha subito dalla vicenda. Ha avuto tutta la mia comprensione e solidarietà”. “La nostra collega – ha affermato Tridico – ha avuto una giornata difficile e mi sono sentito di sostenerla e di invitarla a continuare il suo lavoro con serenità. Certamente bisogna tenere sempre toni consoni al servizio e sono sicuro che quella funzionaria lo fa. L’Inps ha aperto ai social perché vogliamo una comunicazione trasparente e diretta con i cittadini. Spesso, però, accade che ci sia una pressione sui nostri funzionari e dipendenti come è accaduto ieri”. “Certamente – ha detto ancora il presidente dell’Inps – c’è bisogno di formazione e di adeguare le nostre competenze, ma il punto è che lo stress che subiamo ci porta a reazioni scomposte”.