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Tonnellate di hashish dal Marocco, traffico gestito dal compagno della nipote di “mamma eroina”

Venti arresti tra Italia e Spagna; smantellata un’organizzazione criminale transnazionale per il traffico di tonnellate di hashish importato dal Marocco, passando per la Spagna.

 

MILANO – Sono venti le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Milano, ed eseguite dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Varese i quali, partendo da alcuni arresti di grossisti di spaccio nel varesotto hanno portato alla scoperta dell’attività di 6 trafficanti italiani, residenti a Milano e Rho, e 14 in Spagna. A gestire il traffico internazionale di droga, tonnellate di hashish importato dal Marocco, passando per la Spagna per giungere in Italia e Spagna era Denis Sarro 34enne, compagno della nipote di Maria Serraino (in foto) ‘regina’ dello spaccio di eroina in piazza Prealpi a Milano negli anni ’80, per conto dell’omonima cosca della ‘ndrangheta reggina.

Serraino, conosciuta come “mamma eroina” o “la Signora”, originaria di Cardeto (Rc), era la cugina di Paolo Serraino, capobastone del reggino. Denis Sarro, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti, era già finito in manette nel giugno del 2018 durante un blitz dei poliziotti spagnoli a Malaga, dove si era rifugiato per sfuggire ad un’ordinanza emessa dal Tribunale di Milano.

La droga era destinata al Nord Ovest del Paese e alla Campania, e veniva trasportata in nave e poi su camion per il trasporto merci, a tonnellate, partendo dalla Spagna dove arrivava via gommone dal Marocco.

Era questo il modus operandi dei trafficanti di hashish arrestati dai carabinieri di Varese. Mentre 6 di questi, sono stati arrestati dai militari italiani, grazie al coordinamento con la Guardia Civil e l’unità antidroga nazionale spagnola (Udyco), a Malaga ne sono stati arrestati altri 14.

L’indagine, avviata nei primi mesi del 2018 grazie ad alcuni arresti di grossisti, è stata condotta sotto la supervisione di Eurojust, per la cooperazione giudiziaria tra paesi dell’Unione Europea. Gli inquirenti hanno documentato diversi grossi transiti di droga, durante le insigni. Il primo, una tonnellata, passata per lo stretto di Gibilterra la notte tra il 31 marzo e il 1 aprile del 2018 ed in parte ceduta nel Milanese, la seconda di 300 kg, importata a maggio, e l’ultima di 370 kg, parte dei quali è arrivata in Italia il 25 giugno del 2018, nascosta all’interno di un tir carico di arance proveniente da Barcellona e sequestrata al mercato ortofrutticolo di Pagani (Salerno) dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore.