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Truccavano aste giudiziarie: 12 arresti, anche avvocati e commercialisti – NOMI e VIDEO

Operazione questa mattina degli uomini della Guardia di Finanza i cui dettagli saranno illustrati in un’apposita conferenza stampa in programma alle 11.

 

LAMEZIA TERME – Dodici persone arrestate e 9 misure interdittive sono state eseguite questa mattina nell’ambito di un’operazione per reati contro la pubblica amministrazione. Il blitz condotto dalla Guardia di finanza è coordinato dalla Procura della Repubblica di Lamezia guidata da Salvatore Curcio. I finanzieri stanno eseguendoin totale, 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettante persone indagate per reati vari contro la pubblica amministrazione ed il patrimonio. Il blitz ha consentito di smantellare un presunto sistema di condizionamento delle aste giudiziarie.

Tra le persone nei confronti delle quali sono state eseguite le misure cautelari ci sono, secondo quanto si é appreso, avvocati, commercialisti, pubblici dipendenti, curatori fallimentari e custodi giudiziari. Alle persone coinvolte nell’operazione sarebbe contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie di reati contro la pubblica amministrazione ed il patrimonio.

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“Indagini articolate che sono ancora in corso. Questo sistema di illegalità – ha spiegato in conferenza stampa il sostituto procuratore Maria Giulia Scavello – per come è emerso si compone di svariati livelli e questo sarebbe il primo livello”. “un’indagine complessa ha proseguito – durata circa un anno e mezzo, che si è poggiata su intercettazioni ambientali e telefoniche su più soggetti e in più luoghi, anche con pedinamenti di soggetti che si muovevano con auto a noleggio per non dare nell’occhio. E i frutti sono arrivati, svelando un sistema illecito volto a condizionare il sistema delle aste giudiziarie. Abbiamo fatto luce su una prassi consolidata nell’illegale aggiudicazione dei beni. Più soggetti attraverso una società di beni e servizi contattavano i soggetti preposti per condizionare le vendite, anche con minacce. Gli stessi soggetti risultavano nullatenenti e disoccupati ma titolari di molti beni”.

Le persone che sono state sottoposte a indagini preliminari sono 86 con oltre 100 capi d’imputazione, sono stati sottoposti a sequestro preventivo beni dal valore di 8 milioni.

Il protagonista di questo meccanismo sarebbe stato un soggetto che gestisce un’agenzia di assicurazione intestata alla figlia e che sarebbe intervenuto in numerose aste, alterando il risultato, negli ultimi dieci anni. A fornire questo dettaglio è stato tenente colonnello Crisci della Guardia di finanza: “Questa persona avrebbe ottenuto informazioni preziose, ottenendo ribassi fino all’80% ed in alcuni casi, facendo andare deserte le aste per far crollare i prezzi. Un sistema criminale che vede coinvolti funzionari della giustizia, cancellieri e avvocati”

In carcere è finito Raffaele Calidonna, 56 anni, titolare di fatto dell’agenzia d’affari e servizi mentre ai domiciliari sono stati assegnati Sara Calidonna, 30 anni, titolare di diritto dell’agenzia d’affari e servizi; Pantaleo Ruocco, 63 anni e Antonio Stigliano, 68 anni, entrambi ufficiali giudiziari in servizio presso l’Unep di Lamezia Terme. Ancora ai domiciliari è finito il commercialista Massimo Durante, 51 anni e i colleghi commercialisti Aldo Larizza, 52 anni e Francesca Misuraca di 57. Assegnati agli arresti domiciliari anche gli avvocati Bruno Famularo, 42 anni; Emanuela Vitalone, 43 anni e Giuseppe Benincasa di 57; il ragioniere Eugenio Travaglio 65 anni, l’imprenditore Carlo Caporale di 56, e due funzionari di cancelleria al Tribunale di Lamezia sono stati raggiunti solo da misura interdittiva. Si tratta di M.A. 62 anni e di S.M. di 50. Misura interdittiva anche per altri due avvocati, O.T. 37 anni e M.S. di 52.

 
Sono trenta le aste giudiziarie per le quali la Procura della Repubblica di Lamezia Terme ha rilevato anomalie