Toninelli al Porto Gioia Tauro. Oliverio “non sono stato nemmeno invitato”

Lo ha detto il presidente della Regione Calabria rispondendo alle domande dei giornalisti sulla visita del ministro delle Infrastrutture al porto di Goia Tauro per il passaggio di Mct a Msc

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GIOIA TAURO (RC) – Toninelli sarà oggi a Gioia Tauro per concludere il passaggio di Mct a Msc, del gruppo Aponte, con l’acquisizione da parte di quest’ultima della gestione dello scalo e che potrebbe, finalmente, rilanciare l’attività del porto-container calabrese con positive ricadute sul piano occupazionale. Sulla visita del Ministro delle Infrastrutture  sono state poche ma dure le parole di risposta del presidente della regione Calabria Mario Oliverio ai giornalisti che gli avevano chiesto di una sua eventuale partecipazione all’incontro “non sono stato nemmeno invitato. Un’istituzione invece deve essere invitata. Quando assumo iniziative invito i sindaci o il governo, che non vengono a pietire di essere coinvolti. Le istituzioni vanno rispettate”.

Oliverio, che ha presieduto una riunione in Giunta sul progetto di variante della Statale 106 nel tratto Catanzaro-Crotone ha poi sollecitato il Ministero delle Infrastrutture ad attivare immediatamente la consultazione dei cittadini “a maggio, alla presenza dell’allora amministratore delegato di Anas, Armani e dei 38 sindaci che hanno espresso la volontà di andare in questa direzione, come Regione  abbiamo proposto all’Anas uno studio di fattibilità e l’Anas si è impegnata a redigerlo. Lo studio di fattibilità è stato depositato lo scorso 5 febbraio al ministero delle Infrastrutture ed è stato inviato a noi come Regione per conoscenza. Oggi – ha ricordato il governatore – abbiamo convocato i sindaci per informarli di questa situazione e per sollecitare e il ministero e il ministro Toninelli, al quale ho inviato una lettera nei giorni scorsi, ad attivare immediatamente la consultazione dei cittadini. Infatti per questo progetto abbiamo proposto un metodo nuovo, quello della consultazione dei cittadini, per evitare che su opere importanti sorgano poi successivamente dei problemi, ad esempio comitati o iniziative di contrasto. Attendiamo – ha concluso Oliverio –  che questa consultazione sia attivata subito, perché la legge prevede che il ministero, insieme alla Regione, attivi la consultazione dei sindaci, e quindi proceda per i definitivi assensi dei cittadini e dei consigli comunali e per la progettazione e la realizzazione dell’opera, reperendo le risorse nella programmazione delle infrastrutture”.