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Dirigenti dell’aeroporto indagati per bancarotta rinunciano alla ‘poltrona’

Il presidente dell’Organismo di Vigilanza e un membro del consiglio sindacale di Sacal hanno presentato le dimissioni dal proprio incarico

 

LAMEZIA TERME (CZ) – Ai vertici della Sacal soggetti indagati per bancarotta. La Sacal, Società Aeroportuale Calabrese rappresenta l’ente gestore dell’Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme. Una società mista, in parte pubblica in parte di proprietà di privati, che gestisce l’intero aeroporto, pianifica e coordina lo sviluppo infrastrutturale dello scalo, cura la manutenzione e la pulizia, i controlli di sicurezza sui passeggeri in partenza, le aree parcheggio e la fornitura di servizi commerciali e pubblicitari. Il presidente dell’Organismo di vigilanza della Sacal, Umberto Frangipane, si è oggi dimesso dal proprio incarico. All’origine della decisione la ricezione, nelle scorse settimane, dell’avviso di conclusione indagini della Procura della Repubblica di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento, avvenuto nel 2012, della Ambiente e servizi, la società mista che si occupava della raccolta dei rifiuti nel capoluogo.

 

 

Frangipane è indagato per bancarotta. Anche il componente effettivo del Collegio sindacale della Sacal Gh, Gregorio Tassoni, ha presentato le dimissioni dalla società per lo stesso motivo. Anche lui, infatti, è indagato per lo stesso reato nell’inchiesta sulla Ambiente e Servizi in qualità di vicepresidente della società dal 2010 al 2011. Infine anche la componente dell’Organismo di vigilanza della Sacal Valeria Battista si è dimessa. Nel suo caso, però, la decisione è maturata per lo scarso rilievo dato, a suo dire, dalla Sacal all’organismo di cui faceva parte.

 

Immagine di repertorio