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Mario oliverio cassazione

Il giorno della verità per Mario Oliverio. Mercoledì in Cassazione il ricorso dei legali

I difensori del Governatore calabrese discuteranno in Cassazione mercoledì 20 marzo la revoca dell’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore disposto dalla DDA di Catanzaro. Un ulteriore no decreterebbe l’inevitabile fine del Governo regionale 

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COSENZA – Vittorio Sgarbi lo ha definito un “crimine“, anche il leader dei Diritti Civili Franco Corbelli si augura nella revoca del provvedimento restrittivo a cui è sottoposto dal 17 dicembre scorso il Presidente della regione Calabria Mario Oliverio, accusato di abuso d’ufficio e confinato a San Giovanni in Fiore dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ne ha disposto l’obbligo di dimora a seguito dell’inchiesta “Lande Desolate” condotta dal procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. Nei giorni successivi, nell’ambito della stessa inchiesta, a Oliverio è stato notificato un avviso di garanzia in cui si ipotizza il reato di corruzione. I magistrati contestano ad Oliverio l’abuso d’ufficio in relazione a due appalti gestiti dalla Regione per la realizzazione della sciovia di Lorica e dell’aviosuperficie di Scalea, affidati entrambi all’impresa di costruzioni “Barbieri srl” ritenuta vicina alla cosca di ‘ndrangheta dei Muto di Cetraro.

La misura cautelare era stata confermata dal Tribunale del Riesame il 28 dicembre che aveva rigettato il ricorso presentato dagli avvocati di Oliverio che adesso torneranno in aula il prossimo 20 Marzo per discutere in Cassazione il ricorso contro il provvedimento di obbligo di dimora. I difensori del governatore calabrese, gli avvocati Armando Veneto e Vincenzo Belvedere, hanno chiesto la revoca della misura. La sensazione è che per il Presidente Oliverio, quello di mercoledì sia un vero e proprio giorno della veritĂ . In caso di ulteriore conferma della misura restrittiva, infatti, decreterebbe l’inevitabile la fine del suo governo regionale che giĂ  da diversi mesi presenta piĂą di qualche crepa e diversi mal di pancia interni.

Oliverio Calabria

Franco Corbelli: “serve la presenza di Oliverio a Tarsia per completare il cimitero internazionale dei migranti. Fiducia nella Cassazione”

Per proseguire e completare, già entro quest’anno, il Cimitero internazionale dei Migranti, i cui lavori, dopo una lunga, ininterrotta battaglia di Diritti Civili, sono partiti alla vigilia di Natale, serve la presenza a Tarsia e il sostegno del Presidente della Regione, Mario Oliverio, che finanzia, con l’Ente regionale, l’importante progetto umanitario (conosciuto e apprezzato a livello mondiale) e che dal 17 dicembre, purtroppo, è, com è noto, confinato a San Giovanni in Fiore, (per una vicenda a cui, sono certo, la Cassazione, tra pochi giorni, porrà fine), e che per questo di fatto è stato in questi mesi impedito di potersi recare sul cantiere per vedere da vicino l’avvio della più grande opera umanitaria legata, al dramma dell’immigrazione, che darà dignità alle vittime dei tragici naufragi”. E’ quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della grande opera di Civiltà, per la cui realizzazione lotta da 5 anni e mezzo, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013.

“Entro il prossimo mese, di aprile, saranno ultimati e consegnati, dalla ditta aggiudicatrice, i lavori del primo stralcio (per un importo di 220mila euro, utilizzati in parte anche per l’acquisizione dei tre terreni su cui sta sorgendo la grande opera). Servono adesso i nuovi finanziamenti giĂ  previsti. Complessivamente l’opera costerĂ  poco piĂą di 700mila euro, ecco perchĂ© è importante la presenza a Tarsia del Governatore che ricordo, a causa di questa vicenda giudiziaria, non ha mai potuto (come invece avrebbe voluto e come farĂ , invece adesso, subito dopo la sentenza della Cassazione) recarsi al sito, sul cantiere, nemmeno il giorno, sabato 22 dicembre, dell’inizio dei lavori – continua Corbelli. E’ per questo giusto e corretto che tutti, in Italia e nel mondo, siano a conoscenza di quanto sta accadendo. Anche gli Eccellentissimi Giudici della Suprema Corte non potranno non tenere conto di questo fatto e del valore universale di questa grande opera che, grazie al prezioso contributo di Oliverio, stiamo realizzando a Tarsia per consegnarla all’UmanitĂ  e alla Storia”.