ASCOLTA RLB LIVE
Search

decreto legge calabria

Sanità in Calabria: azzeramento dei vertici e misure radicali. Cosa prevede il decreto

Dopo l’annuncio del Ministro Giulia Grillo e l’ok del Premier Giuseppe Conte, si lavora al decreto speciale sulla sanità calabrese che conterrà misure radicali e straordinarie

.

ROMA – Giornata intensa e ricca di avvenimenti quella di ieri per la sanità calabrese. Prima la notizia arrivata in mattinata e relativa allo scioglimento dell’ASP di Reggio Calabria per infiltrazioni mafiose con il “turbillon” di dichiarazioni e prese di posizione da parte del mondo politico nazionale e locale. Nel tardo pomeriggio l’avvenuto incontro a Palazzo Chigi tra il Ministro della salute Giulia Grillo e il Presidente del consiglio Giuseppe Conte sulla questione più spinosa delle ultime settimane: quella relativa al decreto speciale che dovrebbe contenere misure straordinarie e radicali per mettere fine ad un sistema sanitario che la Grillo ha definito allucinante, che non solo ha prodotto sprechi e voragini dal punto di vista economico, ma che non garantisce nemmeno i servizi di assistenza sanitari minimi.

Giulia grillo sanità

Quello che sarà approvato nei prossimi giorni sarà un decreto molto articolato ma che conterrà misure forti e radicali, molte delle quali già annunciate dallo stesso Ministro nella sua venuta in Calabria la settimana scorsa, a cominciare dalla completa rimozione delle “figure apicali” della sanità calabrese, quindi con la decapitazione dei vertici di ASP e aziende ospedaliere non solo dei direttore generali ma anche dei direttori sanitari e amministrativi. Ci sarà il coordinamento con la normativa antimafia e quindi il commissariamento dell’ente in caso di infiltrazioni mafiose, cosa avvenuta ieri con l’ASP di Reggio Calabria, comprese le strutture convenzionate.

Sarà prevista la gestione straordinaria e fallimentare per tutti gli enti in dissesto finanziario e che presentano gravi irregolarità nella gestione contabile con la separazione dalla gestione ordinaria e il divieto di occuparsi della contabilità straordinaria. Appalti, forniture ed edilizia sanitaria saranno sotto la visione delle centrali di committenza nazionale come Cosnip (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici) oppure Invitalia (l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa). Infine, lo sblocco del turn-over con l’assunzione di almeno 1.000/2.000 tra  medici e personale infermieristico. Nei prossimi giorni si lavorerà per finalizzare un testo condiviso del decreto speciale.