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Tumori, meno casi in Calabria. Diminuiscono nelle donne ma aumentano negli uomini

Per la prima volta si registra un calo delle nuove diagnosi di tumore in Calabria. Nel 2018 sono stati stimati nella nostra regione 10.350 casi (5.850 uomini e 4.500 donne), 100 in meno rispetto al 2017

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CATANZARO  – Un dato sempre preoccupante ma in calo quello relativo ai tumori nella nostra regione.  Nel 2018 sono stati stimati in Calabria 10.350 casi (5.850 tra gli uomini e 4.500 nelle donne), 100 in meno rispetto al 2017. Questi i dati che emergono dall’universo cancro in tempo reale, raccolta del volume “I numeri del cancro in Italia 2018”, realizzato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), dall’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), da Fondazione Aiom e Passi e presentato oggi a Catanzaro nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Mater Domini” con l’intervento di Antonio Belcastro, direttore generale del Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria. “

La diminuzione dell’incidenza della malattia è un dato estremamente positivo – ha detto Vito Barbieri, coordinatore AIOM Calabria e dirigente medico presso l’Oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria ‘Mater Domini’ di Catanzaro – anche se va però analizzata la diversa tendenza fra i generi: il calo infatti si registra solo nelle donne, con 300 casi totali in meno rispetto al 2017. Nella popolazione maschile, invece, osserviamo un incremento complessivo di 200 diagnosi. Proprio a questi cittadini devono essere indirizzati gli sforzi più intensi per sensibilizzarli sul ruolo della prevenzione. Si deve fare di più per ridurre l’impatto di questa malattia. perché oltre il 40% delle diagnosi, più di 4.100 ogni anno in Calabria, è evitabile seguendo uno stile di vita sano (no al fumo, si ad attività fisica costante e dieta corretta). È scientificamente provato che il cancro è la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione”.

I calabresi però sembrano ignorare gli stili di vita sani (PASSI 2014-2017): il 46,1% è sedentario, il 33,6% è in sovrappeso e il 13% obeso, percentuali superiori rispetto alla media nazionale (rispettivamente pari al 33,6%, 31,7% e 10,7%). È invece inferiore il tasso dei fumatori, pari al 23,7% (26% in Italia).