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Coppia emigra al Nord e viene arrestata con cocaina e marijuana in garage

Il fratello dell’uomo finito in manette era stato ucciso in agguato per questioni di rivalità tra clan

 

REGGIO EMILIA – Stupefacenti in casa. Più di un chilo di droga, tra cocaina e marijuana, e circa 13mila euro in contanti, conservati nell’appartamento e in un garage sono stati sequestrati dalla polizia di Reggio Emilia, grazie a una segnalazione arrivata dai cittadini. Rosario Simbari, 39enne piastrellista, e la compagna Caterina Muto, 44 anni, entrambi originari di Cutro (in provincia di Crotone), ma domiciliati in città, sono stati arrestati per detenzione di droga ai fini di spaccio. Durante i controlli degli agenti davanti a un locale di via Martiri della Bettola è stato individuato il calabrese in possesso di alcune fialette con all’interno cocaina. Nell’abitazione di via Fogazzaro in cui abitava con la compagna sono poi stati trovati due etti di marijuana; i controlli sono poi proseguiti nei garage: lì è stato trovato oltre un chilo di cocaina, del valore di oltre 90mila euro. I due, quindi, sono stati arrestati per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il 39enne è in carcere, mentre la 44enne si trova ora ai domiciliari. Stando ai primi accertamenti il fratello dell’arrestato fu ucciso nel 1999 nel crotonese perché testimone scomodo di un agguato contro il boss Raffaele Dragone, organizzato dalla cosca Grande Aracri. Le indagini della polizia proseguono ora per capire se lo smercio di droga possa in qualche modo essere collegato all’ambiente della criminalità organizzata calabrese o se si sia trattato di un caso isolato.