TripAdvisor: la spiaggia dei Conigli è la più bella d'Italia. A Tropea il terzo posto - QuiCosenza.it
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TripAdvisor: la spiaggia dei Conigli è la più bella d’Italia. A Tropea il terzo posto

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Secondo TripAdvisor la bellissima spiaggia sull’isola di Lampedusa è la più bella d’Italia, seconda in Europa e settima nel mondo. In Italia Tropea si guadagna il terzo gradino del podio

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PALERMO – Per TripAdvisor Travelers’ Choice Beaches Awards 2019 la spiaggia più bella in Italia è quella dei Conigli sull’isola di Lampedusa che entra anche nelle top ten delle più belle in Europa e del mondo. La meravigliosa spiaggia siciliana sale infatti anche nelle classifiche internazionali: nella Top 10 Europa passa dalla settima posizione dello scorso anno alla seconda di quest’anno e rientra nella Top 10 mondiale aggiudicandosi la settima posizione. Sempre la Sicilia ospita l’unica altra spiaggia che è riuscita ad aggiudicarsi un posto tra le 10 migliori d’Europa: al nono posto si trova infatti la spiaggia di Cala Rossa a Favignana, che nella classifica nazionale occupa il secondo  gradino del podio. Premiata anche la Calabria per quanto riguarda le più belle spiagge italiane. La meta turistica per eccellenza in estate della nostra regione, sulla Costa degli Dei, si aggiudica il terzo posto.

Riconoscimenti a livello nazionale anche per cinque litorali sardi: le due celebri spiagge di Baunei, Cala Mariolu e Cala Goloritze, che si collocano rispettivamente in quarta e sesta posizione, seguono Cala Coticcio a La Maddalena (7), Cala Sinzias a Castiadas (8) e Su Giudeu a Domus de Maria (9). Premiate infine anche la Baia del Silenzio a Sestri Levante (5) e la spiaggia della Marinella a Palinuro, new entry nella classifica di quest’anno, che si colloca in decima posizione.

Le 10 spiagge più belle nel mondo
1 – Baia do Sancho, Pernambuco, Brasile
2 – Varadero Beach, Cuba, Caraibi
3 – Eagle Beach, Aruba, Caraibi
4 – La Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna
5 – Grace Bay, Turks and Caicos, Caraibi
6 – Clearwater Beach, Florida, Stati Uniti
7 – Spiaggia dei Conigli, Italia
8 –  Seven Mile Beach, Isole Cayman, Caraibi
9 – Playa Norte, Penisola dello Yucatán, Messico
10 – Seven Mile Beach, Giamaica, Caraibi

Le 10 spiagge più belle in Europa
1 –  Concha Beach, Paesi Baschi, Spagna
2 –  Spiaggia dei Conigli, Italia
3 – Falesia Beach, Algarve, Portogallo
4 – Playa de Ses Illetes, Isole Baleari, Spagna
5 – Balos Lagoon, Creta, Grecia
6 – Bournemouth Beach, Regno Unito
7 – Elafonissi Beach, Crete, Grecia
8 – Fig Tree Bay, Famagusta District, Cipro
9 – Cala Rossa, Italia
10 – Playa de Muro, Isole Baleari, Spagna

Le 10 spiagge più belle d’Italia
1 – Spiaggia dei Conigli, Isola di Lampedusa, Sicilia
2 – Cala Rossa, Isola di Favignana, Sicilia
3 – Spiaggia di Tropea, Tropea, Calabria
4 – Cala Mariolu, Baunei, Sardegna
5 – Baia del Silenzio, Sestri Levante, Liguria
6 – Cala Goloritze, Baunei, Sardegna
7 – Spiaggia di Cala Coticcio, La Maddalena, Sardegna
8 – Cala Sinzias, Castiadas, Sardegna
9 – Spiaggia di Su Giudeu, Domus de Maria, Sardegna
10 -Spiaggia della Marinella, Palinuro, Basilicata

Calabria

Immobile di tre piani in fiamme, vigili del fuoco al lavoro per 4 ore

L’incendio è divampato nel pomeriggio intorno alle 15 e i vigili del fuoco hanno lavorato per quattro ore Chiusa la strada che ospita la palazzina che ha subito ingenti danni

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GROTTERIA (RC) – Un incendio ha interessato nel primo pomeriggio di oggi, nel centro storico di Grotteria, nel reggino, una palazzina di tre piani. L’intervento dei vigili del fuoco di Siderno, intervenuti con cinque unità e due mezzi,  ha evitato che le fiamme si propagassero ai palazzi adiacenti. Il responsabile delle operazioni di soccorso ha disposto tramite il tecnico del Comune e il sindaco la chiusura delle strade adiacenti l’abitazione per il rischio di caduta di materiale e di cornicioni.

Le cause che hanno determinato l’incendio sono in corso d’accertamento. Il terzo piano della palazzina è andato distrutto. Nella palazzina abitava una donna anziana, ultraottantenne, che fortunatamente in questi giorni era ospite della figlia per problemi di salute.

 

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Inchiesta “Coccodrillo”, economia collusa. Chiesto il giudizio per 3 imprenditori

Il mondo dell’economia mescolato a quello della criminalità organizzata. Lo spaccato emerso dall’operazione “Coccodrillo”

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CATANZARO – La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini per 14 persone e chiesto il rito immediato per i principali indagati nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza, denominata Coccodrillo sui rapporti di alcuni imprenditori con cosche del reggino e del crotonese.

In particolare la Dda ha chiesto il giudizio immediato per gli imprenditori Antonio, Giuseppe e Daniele Lobello per una serie di presunte intestazioni fittizie di beni, realizzate attraverso un sistema di società, formalmente intestate a terzi, e tuttavia, secondo l’accusa, controllate e gestite dagli stessi, al fine di sottrarle ad eventuali sequestri. I difensori degli imprenditori hanno chiesto il rito abbreviato. Secondo l’accusa Giuseppe Lobello “pur non facendone parte” avrebbe concorso con la cosca Arena alla quale – è l’ipotesi accusatoria – avrebbe fornito “attraverso condotte attive, un contributo concreto, specifico e volontario per la conservazione e il rafforzamento della capacità organizzativa dell’associazione, con la consapevolezza dei metodi e dei fini dell’associazione stessa.

In particolare, muovendosi quale imprenditore edile titolare e amministratore di fatto delle imprese facenti capo alla famiglia Lobello – Strade Sud, Trivellazioni Speciali, Consorzio Stabile Zeus, Consorzio Stabile Genesi – faceva da intermediario tra i vertici della cosca e taluni imprenditori soggetti a estorsione per lavori nel Catanzarese, raccogliendo i ratei delle estorsioni e consegnandoli alle scadenze prestabilite ai vertici del clan, ciò allo scopo di evitare che la presenza di soggetti riconducibili al clan presso i cantieri potesse tirare l’attenzione delle forze dell’ordine; ottenendo al contempo per il legame stretto con gli Arena una posizione dominante nell’esecuzione di lavori edili su Catanzaro, ovvero la protezione da interferenze estorsive, di altri gruppi criminali, presso i cantieri relativi ai lavori eseguiti e presso l’impianto di calcestruzzo dell’impresa”. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, reati di concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, favoreggiamento reale ed estorsione. Le indagini avrebbero evidenziato, oltre al legame mantenuto dalla famiglia Lobello con il clan Mazzagatti di Oppido Mamertina, anche il rapporto con il clan Arena di Isola Capo Rizzuto e altre cosche del crotonese, tra cui quella riconducibile a Nicolino Grande Aracri.

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Spirlì riabilita Mussolini e scoppia la polemica “Duce fautore della rivoluzione sociale”

Per il presidente f.f. della Calabria Mussolini è stato il fautore della rivoluzione sociale “una rilettura oggi si può fare”

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COSENZA – ““Ha creato le case popolari, le pensioni, l’assistenza all’infanzia, l’assistenza alle donne, le bonifiche, l’industrializzazione, la grande industria della cinematografia con la costruzione di Cinecittà. Insomma tante e tante cose sono state fatte in quegli anni e io non posso dimenticarlo. Perché sarebbe come dire che dalla Prima Repubblica dobbiamo cancellare tutto perché ci sono state anche le stragi”. Non si sono fatte attendere le reazioni alle parole di Spirlì che, in un’intervista a Klaus Davi, ha riabilitato Mussolini parlando di “condanna assoluta e totale delle leggi razziali e delle guerre coloniali, della seconda Guerra Mondiale e di Salò ma bisogna riconoscere che il Duce è stato soprattutto all’inizio fautore di una rivoluzione sociale. Per la sua parte socialista mi piace dire che andrebbe riletto e nella rilettura dare una valutazione positiva a quello che la merita, poi c’è altro che non la merita. Una rilettura oggi si può fare” ha detto il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, riferendosi a Benito Mussolini.

Fratoianni spero venga cacciato dal centrodestra”

“Immagino che domani Tajani, Meloni e Salvini a Lamezia annunceranno la cacciata dalla loro coalizione per le prossime elezioni regionali di un tale che elogia Mussolini e il regime fascista, infarcendo le sue farneticanti parole di bufale, di falsità storiche, di pregiudizi, di ignoranza”  ha affermato il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. “Se questo non accadrà – conclude Fratoianni – significa che in Italia abbiamo una classe politica di destra che è nostalgica del fascismo, e questa non è una buona cosa per il Paese e neanche per gli elettori democratici di destra del nostro Paese”.

Stumpo  (LeU) “la Calabria merita di meglio

Anche il deputato calabrese di LeU Nico Stumpo attacca Spirlì parlando di superficialità “le affermazioni del candidato del centrodestra alla vicepresidenza della Regione Calabria Nino Spirlì su Mussolini lasciano stupefatti per la superficialità della rilettura storica e il revisionismo. Forse non ricorda bene la storia del nostro Paese ma Mussolini era fascista, e il regime fascista non era quello che descrive. E’ stato un regime autoritario che mandava gli oppositori al confino o in galera e che ha portato il nostro paese ad allearsi con Hitler e i nazisti. Non proprio un benefattore. Il fascismo non è un’opinione, è un crimine. La Calabria merita di meglio“.

“Spero che i calabresi sapranno rispondere adeguatamente alle provocazioni antistoriche di Nino Spirlì sul fascismo – hainvece  commentato il deputato M5S e presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni – e spero cioè che lo mandino a casa, perché la Calabria non merita tali rappresentanti. Il fascismo e il suo leader Mussolini sono stati causa del dramma peggiore della storia italiana ma c’è ancora qualcuno che per due voti tenta malamente di legittimarli”. “Nino Spirlì vuole una ‘rilettura’ del duce e della ‘sua parte socialista’. Si rilegga allora il discorso di Matteotti e si studi lo squadrismo contro le Camere del lavoro ad esempio. A destra non si arrendono a chiamarlo col suo nome: fascismo” ha commentato su Twitter la deputata del Pd Chiara Gribaudo.

L’Anpi “non una parola per dire che il fascismo è stato dittatura”

Anche l’associazione nazionale dei partigiani, per bocca del suo presidente Gianfranco Pagliarulo., ha criticato duramente le affermazioni di Spirlì “il Presidente della Regione Calabria, nel riciclare la solita tiritera per cui “il fascismo ha fatto anche cose buone”, nella vulgata nera piena di bufale ha omesso soltanto di dire che allora i treni arrivavano in orario” . Non una parola sul fatto che il fascismo è stato una dittatura, che ha negato ogni forma di libertà agli italiani, che ha condannato ad anni e anni di carcere o di confino tanti antifascisti, che ha portato a morte direttamente o per le violenze precedentemente subite i nomi più nobili, da Matteotti, a Gramsci, a Gobetti, ai fratelli Rosselli, a Giovanni Amendola, a cui si ispira la Repubblica di cui è autorevole rappresentante”.

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