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Estorsione a due imprenditori edili, due arresti. Volevano il 5% dell’appalto (NOMI)

I due imprenditori vittime del tentativo di estorsione stavano lavorando al ripristino delle condutture fognarie

 

VIBO VALENTIA – Due arresti sono stati eseguiti questa mattina. Nel mirino dei carabinieri di Serra San Bruno due soggetti arrestati a Vibo Valentia e Gerocarne, raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due sono ritenuti responsabili di tentata estorsione continuata aggravata dal metodo mafioso in danno di due imprenditori edili vibonesi.

Gli imprenditori, nel febbraio 2018, stavano eseguendo un lavoro per ripristino delle condutture fognarie nel capoluogo. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Serra San Bruno e coordinate dalla Dda di Catanzaro.

I dettagli

Gli arrestati sono Vincenzo Puntoriero, di 65 anni (in alto a destra), commerciante di Vibo Valentia, ed Emilio Pisano, 50 anni di Gerocarne (nella foto a sinistra) cognato del boss Gallace di Arena. I due avrebbero chiesto il 5% del valore dell’appalto ad una ditta impegnata nei lavori della rete fognaria. L’operazione, denominata “A ‘mbasciata”, è stata condotta dalla Dda di Catanzaro sulla scorta della denuncia presentata ai carabinieri di Arena dai due fratelli titolari della ditta che, nel febbraio 2018, avrebbero raccontato di essere stati avvicinati dai due soggetti i quali avrebbero chiesto loro 2.000 euro, ovvero l’equivalente al 5% del valore dell’appalto. I due si presentarono dicendo di essere referenti degli ‘amici di Vibo’. Da qui il nome dato all’operazione eseguita dal Nucleo operativo dell’Arma di Serra San Bruno.