Oltre cento milioni di euro di fondi europei ‘spesi’ in 11 giorni da San Giovanni in Fiore

A ridosso delle festività natalizie con il governatore Oliverio ristretto a San Giovanni in Fiore con obbligo di dimora, la Regione Calabria è riuscita (non si sa ancora come) a portare a termine tutto l’iter per raggiungere il target di spesa che tra fondi comunitari e nazionali ammonta a 600 milioni di euro

 

BRUXELLES – Finanziamenti da milioni di euro dall’Unione Europea sui quali vige il completo riserbo. Poche e frammentarie le notizie trapelate sul raggiungimento del target di spesa per i Por Calabria 2014 – 2020. Ad accendere i riflettori su tale anomalia è l’eurodeputata cosentina del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara. «Mi rendo conto che l’obbligo di dimora a San Giovanni in Fiore imposto al Presidente della Giunta regionale limiti e non poco la sua attività – afferma la Ferrara – e, deduco che il ritardo per la convocazione della conferenza stampa in cui si sarebbe dovuto far chiarezza sui progetti finanziati possa essere causato proprio dalla misura cautelare a cui è stato sottoposto dall’attività giudiziaria». «Non nascondo – continua – di essere curiosa di capire come il Dipartimento Programmazione della Regione, al netto delle festività natalizie e di un terremoto giudiziario che ha coinvolto figure apicali dello stesso, sia comunque riuscito a raggiungere il target intermedio.

 

 

La mia curiosità nasce dal fatto che solo undici giorni prima del comunicato stampa che annunciava il raggiungimento dell’obiettivo, la Commissione europea rispondeva ad una mia interrogazione e affermava: “l’obiettivo finanziario per il 2018 interessato dal disimpegno stabilito nell’ambito del POR Calabria a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale/Fondo sociale europeo per il periodo 2014/2020 è pari a 446,4 milioni di euro (solo fondi europei) o a 600 milioni di euro (fondi europei e quota nazionale). Per raggiungere tale obiettivo l’autorità di gestione deve ancora certificare 122 milioni di euro entro la fine del 2018“. Ovviamente la Regione non ha certificato 122 milioni di euro in undici giorni e sulla differenza di comunicazione sulle cifre ho inviato apposita interrogazione alla Commissione europea».

 

 

«Nel frattempo sarebbe interessante capire se si continua ad abusare dei progetti retrospettivi pur di raggiungere il budget di spesa. La Calabria, occorre ricordarlo, detiene il triste primato dei casi di spesa irregolare e di truffe con i soldi dell’Unione Europea e questi artifici contabili, benché legittimi, rendono ancor più difficile l’eventuale recupero delle spese non ammissibili, come certificato dalla Corte dei Conti. Se a questo aggiungiamo il modus operandi messo in luce dall’inchiesta giudiziaria “Lande desolate”, in cui la rincorsa alla spesa sarebbe avvenuta su opere ancora da realizzare, è chiaro che il nostro #fiatosulcollo è giustificato. Ci aspettavamo un cambio di passo da questo Governo regionale – conclude l’europarlamentare – da San Giovanni in Fiore pare si sia compiuto il miracolo di spendere quanto previsto. Adesso è il tempo della trasparenza, Oliverio dimostri che non si è trattato della solita rincorsa alla spesa e che questi milioni di euro si tradurranno in sviluppo e progetti di qualità».

 

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