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In Calabria 166 organizzazioni criminali attive con oltre 4mila affiliati

L’euro e la crisi hanno contribuito a far diventare le imprese preda e strumento della criminalità organizzata

 

CATANZARO – Esistono 166 organizzazioni criminali in Calabria. Contano oltre 4000 persone affiliate delle quali 2000 si trovano nel distretto di Catanzaro. Questi i dati del presidente della Corte d’Appello di Catanzaro Domenico Introcaso in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario: “L’introduzione dell’euro ha reso più labile lo spartiacque tra criminalità e illegalità. Da un lato – ha spiegato Introcaso – l’impresa può essere veicolo di riciclaggio e penetrazione della criminalità nell’economia formale; dall’altro attività estorsive (o usura) fanno sì che l’impresa divenga obiettivo vulnerabile alle strategie di sfruttamento e/o di espansione delle attività criminali. L’esportazione del crimine in zone del Centro e Nord Italia ormai assoggettate alle modalità ‘ndranghetistiche di gestione di interi settori dell’economia, della finanza, dell’industria è un fenomeno al quale si accompagna lo spostamento degli ingenti capitali provenienti dal delitto. Denaro impiegato in attività imprenditoriali geneticamente sane e poi corrotte dai nuovi flussi, resi per altro necessari dalla crisi ormai decennale”.

 

Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Nicola Gratteri nell’inaugurare l’anno giudiziario si è rivolto direttamente ai cittadini del distretto. “Continuate ad inondarci di denunce, di esposti e di richieste per essere sentiti. Da oltre due anni ho istituito un ufficio dove tutti possono venire ad incontrarmi: ricevo ognuno. Ci sono circa 300 persone in attesa, almeno una volta alla settimana dalle 14:00 alle 21:00 sono a disposizione della cittadinanza. Ciò dà grande fiducia alla comunità. Non sono omertosi i calabresi, ma non sanno con chi parlare. Non siamo credibili se nessuno bussa alla porta di un procuratore o di un sostituto. Al contrario se c’è gente che ci cerca è perché spera di poter risolvere il suo dramma. Può darsi che per noi sia piccolo, ma per loro potrebbe essere vitale”.

 

“Quest’anno – ha aggiunto Gratteri – posso dire con grande soddisfazione che vi è stato un aumento del lavoro del mio ufficio, in quantità ma soprattutto in qualità e non solo per quanto riguarda reati di stampo mafioso. Ma questo non è un caso – ha proseguito – abbiamo avuto delle attenzioni da parte dei vertici delle forze dell’ordine, oltre che dal ministro precedente Orlando e dall’attuale guardasigilli Bonafede. Questo ci conforta nel pensare che forse siamo credibili, meritiamo fiducia e per questo ciò che abbiamo chiesto ci è stato dato. Voglio ringraziare il Prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino che con la sua autorevolezza e capacità di sintesi, in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, dimostra grande sensibilità nel preoccuparsi della sicurezza del mio ufficio. Ringrazio i quattro questori presenti, di Catanzaro, Crotone, Cosenza e Vibo Valentia, che hanno la fortuna di dirigere uomini di primissimo piano che il capo della Polizia ha mandato. Ringrazio il generale Vincenzo Paticchio, comandante della Legione dei carabinieri Calabria che ormai da tre anni sta dirigendo i suoi uomini, in particolare, i quattro colonnelli dei carabinieri, investigatori di primissimo piano, tra i migliori d’Italia che stanno facendo grande sinergia con il Ros centrale e il Ros distrettuale. Ringrazio la Guardia di Finanza che sta facendo grandi cose, sta triplicando i risultati. Anche questo non è un caso”. Gratteri ha anche ringraziato i suoi magistrati: “Stanno dimostrando, dal più giovane al più anziano, non solo professionalità, ma anche grande dedizione per l’ufficio”.