Uomo uccide la sorella con un’accetta, ai familiari preoccupati risponde: “E’ in camera da letto”

L’anziana è stata ritrovata priva di vita dalla cognata con la quale aveva un appuntamento

 

TAGGIA (IM) – Un omicidio annunciato da problemi di convivenza che hanno portato ad un dramma familiare. E’ finita con un tragico epilogo la convivenza difficile tra due anziani calabresi residenti a Taggia. Forse al culmine dell’ennesima discussione l’uomo, Enzo Agostino, 62 anni, ha ucciso a colpi di accetta la sorella Palma, di 71 anni, con cui abitava nella cittadina dell’imperiese, in via Borghi. L’uomo è stato immediatamente fermato dai Carabinieri, intervenuti su richiesta della cognata. Enzo Palma è accusato di omicidio volontario. La sorella pare sia morta dopo che le erano stati inferti diversi colpi d’accetta, anche in testa. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Valle Armea a Sanremo in attesa dell’interrogatorio di convalida. Le indagini sono condotte dai carabinieri e coordinate dal pm Luca Scorza Azzarà. Dopo aver a lungo telefonato a Palma, con cui doveva andare in campagna, la cognata ha deciso di andare a trovarla, facendosi accompagnare dal marito e fratello dei due. Una volta arrivati nell’abitazione i due sono stati accolti alla porta dall’uomo che alla richiesta su dove fosse la sorella più anziana, avrebbe risposto semplicemente “in camera da letto”.

 

 

Quì, i due, hanno trovato Palma accasciata in una pozza di sangue decidendo quindi di chiamare i carabinieri. Quando i militari sono arrivati nell’abitazione hanno trovato l’uomo seduto davanti ai familiari in stato confusionale: non ha voluto neanche rispondere alle domande che gli sono state poste. Palma ed Enzo erano due di cinque fratelli di una famiglia. Enzo Agostino era custode nel cimitero di Valle Armea e in precedenza era stato autista di camion, mentre Palma era pensionata. Circa sei anni fa, Enzo chiese a Palma – che abitava a Catania – di trasferirsi da lui. Erano entrambi soli. Tra l’altro, nei paraggi abitavano anche gli altri fratelli ed avrebbero potuto riunire così la famiglia. Ma la convivenza tra i due non sarebbe stata facile: i vicini li avrebbero sentiti litigare più volte, anche negli ultimi giorni. Pare che Enzo avesse avuto nel recente passato problemi di salute che potrebbero aver inciso sul suo stato psicofisico. Sul posto sono intervenuti il medico legale e il magistrato di turno.

 

In foto l’abitazione in cui vivevano i due fratelli