Sissy Trovato Mazza, raccolta fondi per sostenere le spese legali della famiglia

Una raccolta fondi per le spese legali della famiglia di Sissy Trovato Mazza che chiede a gran voce verità e giustizia 

 

REGGIO CALABRIA – Il “Comitato Civico di Sissy la Calabria è con te” ha lanciato una campagna di crowdfunding per chiedere verità e giustizia per la giovane calabrese Sissy Trovato Mazza, agente della penitenziaria in servizio a Venezia, deceduta lo scorso 12 gennai dopo oltre due anni di coma. La giovane era stata ritrovata nell’ascensore dell’ospedale di Venezia con un colpo d’arma da fuoco alla testa il primo novembre 2016.

Da allora numerosi sono stati i punti oscuri della vicenda: dal dna sull’arma all’assenza di sangue sulla parte finale della canna della pistola, dal computer inattivo alle motivazioni inesistenti per un “tentato” suicidio. Il Comitato civico, che annovera tra i consiglieri anche la sorella di Sissy, Patrizia Trovato Mazza, da sempre sostiene la tesi che la giovane agente penitenziaria “non avrebbe mai rivolto l’arma contro di sé”.

La raccolta fondi, attivata sulla piattaforma GoFundme, servirà per sostenere la famiglia della giovane nelle ingenti spese legali che sta dovendo affrontare per cercare di far luce su quanto accaduto: in particolare il denaro verrà usato per pagare avvocati, periti, medici, investigatori e altre figure professionali che lavorano al caso di Sissy.

Maria Teresa Trovato Mazza, che tutti conoscevano come Sissy, aveva 28 anni e la mattina del primo novembre era all’ospedale civile di Venezia per un controllo ad una detenuta partoriente: Sissy si era recata lì dopo un ordine dei superiori che però l’avevano mandata da sola e non in coppia come di solito accade. Gioca con il neonato, lo coccola (dichiarazione rilasciata agli inquirenti dalla detenuta) poi si avvia verso l’uscita, torna indietro (immagini riprese dalla telecamera posizionata atrio) si porta verso gli ascensori e qui accade qualcosa che ancora oggi non trova risposta.

“Siamo sicuri che Sissy non avrebbe mai rivolto l’arma contro di sé”; è da sempre la risposta dei familiari a chi ha bollato il suo caso come “suicidio”. Anche la pm Spigarelli avanza la stessa ipotesi nella richiesta di archiviazione. “Non appare meritevole di accoglimento”, le ha risposto il gip evidenziando diversi elementi sottolineati nell’opposizione dal legale dei suoi famigliari, Fabio Anselmo.

E così il Comitato Civico Di Sissy La Calabria è Con Te ha deciso di battersi per avere verità e giustizia sul suo caso. I fondi raccolti, saranno utilizzati, esclusivamente dalla vicepresidente Giuseppina Pinto e dalla consigliera Patrizia Trovato Mazza, per pagare le figure professionali che si stanno occupando del caso.