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Barca con migranti si incaglia sulla spiaggia, panico e urla. Attivati i soccorsi

Sono cinquantuno i migranti di etnia curda sono stati soccorsi lungo la costa nella frazione Torre del comune di Melissa, nel crotonese

 

TORRE MELISSA (KR) – Hanno sentito le loro urla, di paura, e le richieste di aiuto i residenti nella zona di Torre a Melissa, dove sono giunti all’alba a bordo di una imbarcazione a vela 51 migranti ma la barca si è incagliata a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di un hotel. Le urla dei migranti hanno svegliato i residenti della zona che hanno lanciato l’allarme.  Il sindaco di Melissa Gino Murgi e diversi cittadini si sono immediatamente prodigati per trarre in salvo le persone.

E’ stata anche utilizzata l’imbarcazione di salvataggio in dotazione all’hotel per il periodo estivo per portare al sicuro le sei donne ed i quattro bambini, tra i quali un neonato, che erano a bordo. L’hotel ha poi messo a disposizione la sua struttura per soccorrere le persone e permettere loro di potersi asciugare e cambiarsi usando stufe, phon e coperte. Sul posto sono giunte le forze di polizia per gli adempimenti di rito. I migranti saranno trasferiti al Centro di accoglienza di Sant’Anna per le procedure di identificazione.

Una persona dispersa in mare

Un migrante risulta disperso in mare dopo che la barca a vela sulla quale viaggiava insieme ad altre 51 persone arrivate stamattina a Torre Melissa. Sono stati gli altri migranti ad allertare le autorità dopo essere stati tratti in salvo. Sono stati loro stessi, secondo il loro racconto, ad avviare le prime ricerche.

Arrestati gli scafisti

Sono stati arrestati i due presunti scafisti dell’imbarcazione a vela. I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno individuato due cittadini russi, di 43 e 25 anni, quali responsabili. I due sono stati bloccati in un vicino hotel dove avevano preso alloggio per cercare di sfuggire alla cattura. Presentatisi al portiere di notte, i due hanno esibito dei documenti palesemente falsi, e senza timbri di ingresso in Italia, tanto da far insospettire l’impiegato che ha cercato di prendere tempo assegnando loro una stanza, ma telefonando subito dopo ai carabinieri che, intanto, erano giunti all’albergo seguendo le tracce lasciate sulla vicina spiaggia dai due. I presunti scafisti verranno processati per direttissima per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Nei loro bagagli i carabinieri hanno trovato strumentazione per navigare e denaro.