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Anziano narcotizzato in casa e rapinato della pensione

Si cerca ancora un complice della donna. Le indagini lampo della Polizia di Stato hanno portato all’immediato fermo di una donna di nazionalità rumena e all’emissione di due ordinanze di custodia cautelare

 

REGGIO CALABRIA – Una donna è stata sottoposta a fermo e altri due soggetti, una donna e un uomo, sempre di nazionalità rumena, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare. La polizia di Stato di Reggio Calabria. Si tratta rispettivamente di Aranka Zagor cittadina rumena di 31 anni gravemente indiziata di essere l’autrice, in concorso con la sua connazionale Ramona Anisia Rocas 24enne, e di un altro soggetto, allo stato ignoto, di una rapina compiuta presso l’abitazione di un anziano quasi ottantenne nella zona di Ciccarello, a Reggio. In particolare, dall’attività investigativa è emerso che le donne dopo aver narcotizzata l’anziana vittima, si sono impossessate della somma di oltre duemila euro, forzando un cassetto della camera da letto.

La vittima si sarebbe poi risvegliata e avrebbe subito chiamato la polizia. Sul posto gli investigatori della Squadra Mobile della Questura ed il personale del 118 in quanto l’uomo era stato narcotizzato con benzodiazepinici. Scattate le indagini hanno potuto restringere il campo su alcuni soggetti di nazionalità rumena, con precedenti specifici, orbitanti anche nel settore della prostituzione.

Indispensabile per gli investigatori, al fine di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, dalle quali si è potuto apprendere che una prima donna, nel pomeriggio di lunedì 3 dicembre, era entrata all’interno dell’appartamento dell’anziano (tra i due vi era una conoscenza pregressa), aprendo, dopo averlo narcotizzato, la porta di casa alle sue complici.

I poliziotti si sono poi recati nell’appartamento della sospettata, al cui interno hanno rinvenuto, occultati in una valigia posizionata sotto il letto e in un doppio fondo di un borsello, 4.000 euro in contanti (in taglio da 100 e da 50 euro), svariati monili d’oro del peso di circa 170 grammi e indumenti perfettamente coincidenti con quelli indossati dagli autori della rapina ed immortalati dalle telecamere. Da un esame incrociato delle evidenze investigative è stata identificata nell’altra donna trovata all’interno dell’abitazione di via Reggio Campi, il secondo soggetto autore della rapina consumata ai danni dell’anziano.

Una donna riconosciuta perchè zoppicava

Non è sfuggito agli inquirenti il fatto che la donna, ai piedi, indossava le stesse scarpe riprese dalle telecamere nell’istante in cui aveva fatto ingresso nella casa del malcapitato e inoltre è stata riconosciuta dagli investigatori in virtù della sua andatura claudicante, dovuta ad una malformazione del piede: andatura anch’essa immortalata dalle telecamere. Il personale della Squadra Mobile, ha così proceduto a sottoporre a fermo di polizia giudiziaria Aranka Zagor, mentre nei confronti della sua complice, Ramona Anisia Rocas è stata emessa una misura cautelare degli arresti domiciliari. Colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere anche un terzo soggetto trovato all’interno dell’abitazione di via Reggio Campi, Voda Girba, classe ’91, ritenuto responsabile, in concorso con la Zagor, di ricettazione in quanto avrebbe occultato oltre ai 4000 euro in contanti, 170 grammi in monili d’oro, provento di attività delittuose.