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A Roma si decide il futuro della sanità calabrese, ma il governatore ‘non ha tempo’

Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio non ha partecipato al Consiglio dei Ministri a cui era stato invitato dal premier Conte e nel corso del quale è stato nominato il nuovo commissario per il piano di rientro dal debito sanitario

 

ROMA – “Impegni istituzionali, già assunti in precedenza e non differibili, mi impediscono di presenziare. Chiedo, pertanto, il rinvio ad altra data da comunicarsi, possibilmente, con ragionevole preavviso, della deliberazione in merito alla nomina del Commissario ad acta e del sub Commissario per l’attuazione del vigente piano di rientro nella Regione Calabria”. E’ quanto scrive in una lettera di risposta, estesa anche al Ministro alla Salute, Giulia Grillo, il Presidente della Regione Mario Oliverio, all’invito rivoltogli dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a partecipare alla riunione del Consiglio dei Ministri convocata per ieri venerdì 7 dicembre alle 20.00 a Palazzo Chigi che ha deliberato “in merito alla nomina del commissario ad acta e del subcommissario per l’attuazione del vigente piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria”.

 

LE LAMENTELE DELLA REGIONE CALABRIA: “SONO AUMENTATI GLI SPRECHI”

“Colgo l’occasione – ha scritto Oliverio disertando l’incontro – per ribadire l’assoluta necessità, già evidenziata al Presidente del Consiglio Conte ed ai precedenti Governi, di superare lo strumento del commissariamento dal momento che, dopo circa dieci anni, la condizione del servizio sanitario regionale è peggiorata sia relativamente ai livelli essenziali di assistenza (LEA) che allo squilibrio finanziario e di bilancio. Un decennio di commissariamento è servito a fare conseguire alla mia regione il tristissimo primato della più alta emigrazione sanitaria. Con il commissariamento sono stati tagliati i servizi e aumentati gli sprechi. I calabresi sono costretti a pagare le tasse più alte d’Italia e avere in cambio un servizio sanitario che non offre adeguate garanzie di tutela e di cura della salute.

 

 

Più volte, in questi anni, ho evidenziato ai diversi Governi che si sono succeduti la necessità di superare l’istituto del commissariamento e di ripristinare i poteri ordinari attraverso la definizione di un programma concordato e monitorato dai ministeri competenti. Per tutto ciò – conclude il presidente della Regione nel suo rifiuto a partecipare al Consiglio dei Ministri – pongo alla Vostra attenzione l’opportunità di rinviare il punto all’ordine del giorno della seduta odierna del Consiglio dei Ministri e di convocare un apposito tavolo di concertazione Governo – Regione per un esame approfondito e responsabile della grave situazione determinatesi”.

 

LE DECISIONI DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: “NUOVO CORSO PER LA SANITA'”

In Consiglio dei Ministri nel frattempo ieri sera è stata approvata la nomina dei commissari e subcommissari ad acta per la sanità di Calabria e Molise. Il commissario del Molise è il generale della Guardia di Finanza Angelo Giustini, il subcommissario Ida Grossi. In Calabria, il commissario è il generale dei Carabinieri Saverio Cotticelli e il subcommissario Thomas Schael. “Si tratta – ha chiarito in un post su facebook il Ministro della Sanità Giulia Grillo – di nomine cruciali per questi territori, che hanno non solo difficoltà di bilancio, ma soprattutto che non riescono a dare ai cittadini il livello di servizi sanitari che la legge richiede. Sono realtà diverse, non posso sovrapporre le due situazioni, tuttavia, per i cittadini il risultato non cambia: hanno diritto a una sanità migliore e a servizi efficienti.

 

 

Mi hanno fatto qualche critica per aver enfatizzato il bisogno di legalità quale presupposto della scelta dei nomi. I commissari ad acta sono figure di garanzia, che incarnano i valori della competenza, onestà e trasparenza, da sempre miei cavalli di battaglia. Sono sicura che porteranno buoni risultati. Per gli incarichi di subcommissari ho scelto personalità di chiara fama e competenza nella gestione della sanità pubblica. Le personalità designate stasera dal Consiglio dei Ministri hanno tutti i requisiti per fare un buon lavoro, vi assicuro che lavoreremo a stretto contatto e tra sei mesi valuteremo i risultati. Voglio rassicurare i cittadini molisani e calabresi che l’impegno di questo governo è totale per risollevare la sanità delle loro regioni. Lo ripeto in ogni mio intervento, il diritto alla salute va garantito in ogni angolo del Paese, senza disparità e riducendo al massimo le diseguaglianze che per me sono intollerabili. Auguro un buon lavoro ai nuovi commissari e subcommissari e invito tutti i cittadini del Molise e della Calabria a condividere questo mio post per far conoscere questa bella notizia per la loro sanità”.