Centro protesi Inail di Lamezia Terme, svelata la ‘beffa’

Giuseppe Gigliotti, presidente del Comitato Malati Cronici del Lametino interviene su quella che definisce la “beffa” del centro protesi dell’Inail

 

LAMEZIA TERME – “Come volevasi dimostrare e per come i malati cronici hanno sin da subito denunciato viene ora alle luce la beffa del centro protesi. Che mai è stata tale se non un centro di riabilitazione”. “Senza dimenticare – sottolinea Gigliotti – che si è fatto scomodare persino un sottosegretario per inaugurare quello che non era. Con l’assenso di qualche deputato e di tutto lo stato maggiore dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro”.

Tutta enfasi inutile

“Un altro pasticcio che dimostra come non possa essere gestita la sanità pubblica. Bisogna ora spiegare ai cittadini lametini perché i 40 posti letto di riabilitazione assegnati fin dal 2012 all’ospedale di Lamezia non siano stati operativi e perché nel 2018 si decide di spostarli nei locali dell’ex centro protesi Inail pur godendo il nostro ospedale, quello appunto di Lamezia Terme, di locali destinati a tale uso e mai utilizzati”.

“Cosa si aspetta – sostiene ancora Gigliotti – a far ritornare il centro di riabilitazione all’ospedale di Lamezia Terme assieme ai 40 posti letto? Chi è responsabile di questa ulteriore incomprensibile operazione deve rispondere così come chi si è prestato ad una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini facendo passare per Centro protesi qualcosa che nemmeno lontanamente gli si avvicina”.

Sebastiano Barbanti: “Si riportino i 40 posti letto in ospedale”

“Senza nessun compiacimento ho letto della esigua attività che si sta registrando nella struttura dell’ex centro protesi INAIL Potrei dire che era stato da me richiesto, ripetutamente ed inutilmente, di rivedere quel progetto perché non avrebbe potuto apportare alcuna utilità e perché avrebbe finito per assorbire risorse destinate all’attività ospedaliera”. A dichiararlo Sebastiano Barbanti del Pd, che sulla vicenda prosegue: “Oggi, a distanza di appena pochi mesi dall’inaugurazione, i sindacati aziendali denunciano giustamente che decine di nuove assunzioni di personale sono state lì dislocate inutilmente ed, inoltre, in presenza di grandi criticità nei reparti ospedalieri. La Città si faccia sentire e pretenda di sapere e di conoscere i veri motivi che hanno condotto a cambiare la destinazione di quella struttura ed a caricarla sulla responsabilità-gestione-spesa della sanità ospedaliera essendo una struttura dell’INAIL”.

“La Città deve sapere perché – afferma ancora – 40 posti letto di riabilitazione assegnati fin dal 2012 all’ospedale di Lamezia non sono stati attivati e perché nel 2018 si decide di spostarli nei locali dell’ex centro protesi INAIL pur avendo nell’ospedale locali destinati e mai utilizzati. Si faccia chiarezza. Chiediamo che il reparto di riabilitazione con 40 posti letto e tutto il personale assunto vengano riportati nell’ospedale. Nelle condizioni in cui versa il nostro ospedale a Lamezia – si chiede infine- possiamo consentirci di disperdere risorse e decine di operatori sanitari? Davvero chi può decidere vuole continuare a far finta di non capire?”.