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Maltempo, scendono in campo i geofisici del Cnr per le ricerche del bambino disperso

Nessuna notizia del bambino di due anni finito sotto il fango ed i detriti generati dal maltempo lo scorso venerdì in cui hanno perso la vita la madre 33enne e il fratellino di appena 7 anni. Nel frattempo le famiglie evacuate rientrano nelle abitazioni. Danni all’agricoltura per oltre 100 milioni di euro

 

LAMEZIA TERME (CZ) – Da oggi pomeriggio nelle ricerche del bambino di due anni disperso da venerdì scorso a causa del nubifragio in cui sono morti la madre trentenne ed un fratellino di sette anni, sono impegnate anche squadre di geofisici specializzati del Cnr. “Siamo convinti – ha detto il responsabile della Protezione civile calabrese, Carlo Tansi, parlando con i giornalisti a margine della conferenza stampa del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati – che il bimbo sia finito sotto la spessa coltre di detriti accumulatasi a causa del nubifragio. Faremo quindi ricerche nel sottosuolo tramite il georadar, effettuando dei veri e propri raggi x del terreno. Laddove troviamo delle anomalie si va a scavare”. “Si tratta, chiaramente – ha aggiunto Tansi – di ricerche molto complesse, ma non lasciamo nulla di intentato”.

Sono rientrate nelle loro abitazioni le famiglie che in varie zone della Calabria erano state evacuate dalle loro abitazioni per le esondazioni di alcune fiumare e torrenti e per frane provocate in più punti dalle forti piogge dei giorni scorsi. Le evacuazioni avevano riguardato, in particolare, oltre 500 persone nel crotonese ed alcune decine in vari centri della fascia jonica del catanzarese e del crotonese. Il miglioramento già nella giornata di ieri delle condizioni atmosferiche ha consentito il graduale rientro a casa degli sfollati.

Coldiretti: danni all’agricoltura per 100 milioni di euro

La recente ondata di maltempo abbattutasi sulla Calabria ha comportato danni al comparto agricolo che, secondo una prima stima, ammontano a cento milioni di euro. A riferirlo, in una nota, é Coldiretti Calabria. “Ingentissimi sono i danni – sostiene Pietro Molinaro, presidente della Coldiretti regionale – alle colture, alle strutture aziendali ed alle infrastrutture rurali che necessariamente devono essere ripristinate per ripartire con i cicli produttivi ed evitare peraltro il licenziamento dei lavoratori. Chiediamo al presidente della Regione calabria, Mario Oliverio, Oliverio di garantire l’immediato pagamento dell’anticipo Pac e Psr che può arrivare fino all’85% dell’importo spettante nel 2018 per fare avere una prima liquidità agli agricoltori. Ad Oliverio chiediamo anche di attivare, oggi e non domani, un bando sulla misura 5 del PSR per consentire immediatamente la raccolta delle domande di chi ha subito danni strutturali ed eseguire l’istruttoria. Chiediamo inoltre che questa emergenza non venga affrontata con la stessa infelice tempistica di come avvenuto per l’alluvione di agosto 2015 a Corigliano e Rossano, i cui danni all’agricoltura ancora non hanno avuto il ristoro dovuto e le ferite al territorio non sono state ancora rimarginate”.

In particolare, nel lametino sostiene ancora la Coldiretti Calabria – i maggiori danni si sono verificati in prossimità dei quattro fiumi (Sant’Ippolito, Amato, Turrina, Cantagalli), esondati per mancanza di pulizia e manutenzione ormai da diversi anni. Le aree agricole, lametino, crotonese, pre-aspromonte tirrenico, pre Sila catanzarese, maggiormente colpite da quest’ultimo nubifragio, sono tra le più produttive e significative della Calabria ed il ristoro dei danni non può essere legato solo ai trasferimenti nazionali che hanno tempi biblici e sono irrisori”. “Anche in questa occasione – afferma ancora il presidente Molinaro – rivolgo un grazie ai Consorzi di Bonifica per il quotidiano lavoro di manutenzione dei fossi di scolo di loro competenza e per il pronto intervento nella fase emergenziale che li vede tutt’ora impegnati. Per le non politiche che hanno determinato l’assenza di un Piano di difesa idrogeologico nella nostra regione, comprese le attività di manutenzione ordinarie per le quali la spesa è stata quasi annullata, ancora una volta esprimiamo rammarico e delusione”.