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Trasporti: cancellati i bus da Lamezia a Cosenza

COSENZA – I viaggi della speranza. Sì, la speranza di partire o, meglio, di non partire. Sembra un gioco di parole, invece è la triste realtà con cui, ormai da tempo, i pendolari che da Lamezia

devono arrivare a Cosenza, sono costretti a fare i conti. La Calabria delle incompiute, la Regione delle promesse fatte e non mantenute, il Governo regionale del vorremmo … ma, serve all’utenza l’ennesimo piatto freddo, insipido e indigesto. Questa è la storia. I soliti aficionados del pullman delle 8.30, si ritrovano, con precisione svizzera, davanti l’ingresso dell’aeroporto di Lamezia. Il segnale di fermata dei pullman e la presenza degli orari in bacheca indica che il bus per Lamezia è in arrivo. Il tempo passa, ma tutti pensano, forse è colpa del traffico, qualche incolonnamento sulla strada. Le lancette giocano a rincorrersi scandendo il passare del tempo prezioso. C’è chi sbuffa, chi guarda con insistenza l’orologio, chi si connette con l’IPhone e l’Ipad e chi, inganna il tempo, tra una sigaretta, due chiacchiere ed un caffè. Ad un quarto dal suono del gong delle 9 sono ancora tutti là, tra sbadigli, frenesia e accenni di protesta per il ritardo. Il ritardo aumenta. Di quel pullman previsto per le 8:30 nessun segno di vita. Possibile si domandano tutti che quel pullman che parte da Catanzaro alle 8.10 alle 9 non è ancora arrivato a Lamezia? La domanda è collettiva, la risposta resta una meteora. Qualcuno decide di darsi da fare, entrando nella stazione a chiudere, altri, con la scusa di un caffè s’affacciano nel bar lì vicino, sperando di ricevere risposte. La tanto attesa risposta arriva con il treno delle 10, quando le porte del convoglio si fermano e scendono i passeggeri. Tra le tante figure affaccendate a rincorrere binari e sottopassaggi, c’è anche un capostazione. I pendolari del bus, in attesa da quasi due ore, pensano nessuno meglio di lui ci saprà dare informazioni. Dal gruppetto si stacca una piccola delegazione che chiede notizie sul quel bus fantasma. «Il bus delle 8.30? Non c’è più, la Regione Calabria, per questioni burocratiche – dice il capotreno – l’ha tagliato. Cancellato orario e cancellata anche la fermata». Allora pensano i passeggeri, vabbè fa niente, prenderemo quello delle 11:15. Identica sorte. Il capotreno infatti racconta che anche quello (corse garantite dalla ditta d’Autotrasporti Romano, ndr) non passa più. «Se dovete andare a Cosenza, l’unico mezzo, su gomme, è il bus navetta a chiamata. Il costo?: 10 euro fino a venticinque anni, 20 in più per tutti gli altri».. Una follia. Un viaggio da Lamezia a Cosenza a trenta euro. Qualcuno ironizza, con tutto ,il rispetto per il servizio navetta: “nemmeno se ci servissero la colazione”. La proposta della navetta è scartata. Meglio il treno. L’unico problema che quello per Cosenza parte alle 14, con fermata a Paola. E se fa anche un microsecondo di ritardo, si rischia di perdere anche la coincidenza. Meglio di niente, si decide di rischiare. Insomma si arriva a Cosenza, dopo cinque ore d’attesa e con un esborso di 13 euro, anzichè 4, il costo del pullman.

Il MISTERO – Le Fdc ha sospeso la fermata all’aeroporto dell’autobus che parte da Catanzaro alle 8.10. La ditta Autolinee Romano, conferma la soppressione di quattro corse, prevista dal piano della Regione: due Cosenza – Lamezia Terme (9.00, 20.20) e due Lamezia Terme – Cosenza (11.15, 23.20). I tagli, sai la novità, rientrano nel piano della Regione.

I TAGLI – Il ritornello è noto: si deve razionalizzare. Le delibere di Giunta regionale 147 e 192 hanno lo scopo di «adeguare il livello dei servizi di Trasporto pubblico locale, su gomma alle risorse disponibili». Prima le risorse, poi i bisogni. Tra le misure previste, la «soppressione dei servizi aeroportuali dove esistono consolidati servizi a chiamata». Ma i servizi a chiamata, costano di più. Molto di più.

LA GIUNTA – Le deliberazioni di Giunta comprendono due tipi di misure: quelle da fare anche se ci sono i soldi, «per eliminare gli sprechi, ad esempio le corse con solo due passeggeri». E quelle per il risparmio, dettate dalla mancanza di risorse e destinate a tagliare servizi che non rappresentano sprechi come i collegamenti aeroportuali: «non diciamo che i collegamenti aeroportuali sono inutili – prosegue – ma non abbiamo i soldi e quindi dobbiamo tagliare. Qualsiasi risorsa in più la destineremo alle misure di risparmio. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni dagli utenti – dichiara l’assessore ai trasporti Luigi Fedele – stiamo valutando di ripristinare alcune corse oppure organizzare meglio gli orari delle corse attualmente previste».

Nell’attesa il tempo passa e il viaggio da Lamezia a Cosenza, diventa più lungo di quanto si impiega per arrivare a Roma.