Dominicano aggredito a Falerna, individuati tre aggressori

Il giovane dominicano ha raccontato le frasi razziste nei suoi confronti “vai via, negro di m…a” ma anche quelle rivolte alla sua compagna, incinta: “come fai a stare con quel negro di m…a” . 

 

FALERNA (CZ) – Un’aggressione razzista quella contro Mercedes Mieses Carlos Jose, il dominicano che si trovava al ristorante con la moglie, incinta e la suocera, aggredito la notte di ferragosto a Falerna. La Polizia ha individuato tre persone facenti parte del branco, mentre continuano le ricerche per identificare gli altri responsabili. Il giovane dominicano avrebbe raccontato di essere stato picchiato dal 7-8 persone che gli ripetevano “negro di merda, vattene, non sei gradito in Calabria”. Eppure non ci sarebbe stata a suo dire, alcuna provocazione: “ho mangiato e pagato il conto”. Persino alla sua compagna sarebbero state rivolte frasi di ‘incitamento’ a ‘lasciare quel nero’. Lei è italiana così come la suocera.

“2018? Ufficialmente sì. Di fatto no”

“Quanto accaduto a Falerna pochi giorni fa sa di medioevo”. Inizia così la nota del segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone nel commentare l’aggressione subita da un cittadino di origine dominicane sposato con una donna calabrese. “È assurdo – scrive Mingrone – leggere, ancora oggi, certe notizie. Ciò, però, vuol dire che bisogna ancora parlare e promuovere dibattiti sull’integrazione. Il tema dell’accoglienza va affrontato a 360 gradi senza infigimento alcuno. Tutte le istituzioni devono fare quadrato e sanare situazioni di discriminazione da ogni punto di vista. Culturale, sopratutto. Diversamente saremo un popolo di emigrati che ha, negli anni, trovato porte aperte ovunque ma che, ad oggi, le chiude (culturalmente sopratutto) ad altri emigrati”.

Furgiuele (La Lega): «fatto di una gravità inaudita»

Il deputato della Lega, Domenico Furgiuele, ha definito quanto accaduto un «fatto di una gravità inaudita, assolutamente inaccettabile, per questo mi auguro che gli aggressori saranno puniti adeguatamente ma soprattutto rapidamente, al fine di scoraggiare il ripetersi di siffatte vergogne che rischiano di compromettere l’immagine della nostra filiera turistica sempre basata sull’accoglienza e sulla giovialità».

«È gravissimo quanto successo a Falerna. Esprimiamo ferma condanna per la vile aggressione al ragazzo dominicano e alla sua famiglia. La Calabria è terra di accoglienza, pace e solidarietà e non consentiremo a nessuno di affermare una cultura razzista che non ci appartiene. Invitiamo – ha dichiarato l’assessore all’accoglienza del comune di Acquaformosa, Giovanni Manoccio – il ragazzo colpito e la sua famiglia al Festival delle Migrazioni che partirà ad Acquaformosa il prossimo 23 agosto, perché da noi sono tutti benvenuti e nessuno è straniero. Qui troverà la solidarietà dei calabresi veri che ogni giorno praticano l’accoglienza e la concordia tra le genti».