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Medico aggredito: «Andiamo avanti insieme con fiducia»

Francesco Bossio, medico anestesista fu aggredito dai congiunti di un paziente deceduto in ospedale a Crotone. Sta bene anche se ancora non ha dimenticato

 

CROTONE  – “Se c’è una cosa positiva in tutta questa vicenda, sono gli attestati di stima e di affetto che mi sono giunti dopo l’aggressione e questa giornata che mi avete dedicato. Forse bisogna migliorare qualcosa nella struttura, come le porte di ingresso nei reparti perché è bastato un calcio per sfondare quella di Rianimazione. Nonostante tutto, andiamo avanti tutti insieme con fiducia”. Lo ha detto Francesco Bossio, il medico anestesista aggredito la sera di giovedì scorso dai parenti di un paziente a cui aveva comunicato il decesso del loro congiunto ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio. Aggressione subita anche da due infermieri del reparto. Il medico ha parlato nel corso di un sit in di solidarietà, organizzato oggi nell’ospedale di Crotone dall’Azienda sanitaria provinciale e dall’Ordine provinciale dei medici.

Presenti i colleghi, il delegato alla Salute della Regione Calabria, Franco Pacenza, il direttore medico del presidio ospedaliero di Crotone Lucio Cosentino, il direttore generale dell’Azienda sanitaria Sergio Arena, il presidente dell’Ordine dei medici di Crotone Enrico Ciliberto ed il direttore sanitario Agostino Talerico. “Siamo in presenza di un fenomeno – ha detto Pacenza – e come tale va affrontato. Si ha la percezione che in questi anni sia venuto meno il valore universale del sistema sanitario italiano, che ha difficoltà e che è stato contaminato dall’economia più che dalla sanità. Non voglio nascondere che c’è stata l’invadenza della politica nella sanità pubblica, ma se si dà corso a questa via indistinta secondo la quale tutto va male, facciamo solo una cosa negativa. Io voglio preservare i valori del sistema sanitario”.

 

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