Depurazione, Ferrara (M5S): «Oliverio, l’uomo del ‘mare da bere’»

L’eurodeputata lamenta un arresto del sistema depurativo calabrese, i cospicui finanziamenti dati ai Comuni, molti dei quali inadempienti nella consegna dei lavori sui propri impianti

 

CATANZARO  – “Un fallimento conclamato quello dell’amministrazione Oliverio in materia di trattamento delle acque reflue urbane”. L’eurodeputata del Movimento 5 stelle Laura Ferrara ed il consigliere comunale di Scalea Renato Bruno in seguito alla discussione della petizione dello scorso aprile a Bruxelles, è scritto in una nota, “rendono noto l’ammonimento contenuto nella lettera che il Parlamento europeo ha inviato al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio”. “Oliverio, l’uomo del ‘mare da bere’ – afferma la Ferrara – non ha generato alcun miglioramento al sistema depurativo calabrese, a parte continuare ad elargire cospicui finanziamenti ai Comuni, molti dei quali inadempienti nella consegna dei lavori sui propri impianti. Siamo a poco più di un anno dalla scadenza del suo mandato e la situazione è pressoché immutata se non addirittura peggiorata. La Commissione delle petizioni ha ora richiesto alla Regione un censimento di tutte le reti fognarie, quello che noi abbiamo cercato di ottenere già nel 2015, e che si rimedi alle deficienze degli impianti di depurazione.

Viene richiesto inoltre un piano speciale di interventi, l’ennesimo, idoneo a sanare tutte le criticità del sistema di trattamento delle acque reflue urbane della Regione Calabria. Gli interventi pianificati dalla famosa task force capitanata dall’assessore al ramo si sarebbero dovuti programmare il giorno dopo l’insediamento e non ora e su continuo sollecito dell’Europa. Ci troviamo ancora al punto di partenza, con un cronoprogramma lacunoso e che vedrà il suo avvio, paradossalmente, solo quando il mandato di questo governo regionale sarà terminato. Mi chiedo come giustificherà questo colpevole ritardo il governatore durante la riunione del Comitato di sorveglianza di oggi in cui si discuterà anche di depurazione”. Per Bruno “il presidente della Regione dovrebbe pensare a fare più che lanciare proclami, il suo ‘mare da bere’ ormai è una barzelletta a cui non crede più nessuno. Turisti e cittadini calabresi sono stanchi di trovarsi di fronte a condizioni pietose del mare.

Emblematico è il caso a Scalea, in cui diversi balneari hanno deciso di schierarsi apertamente e mettersi alla ricerca delle problematiche della rete fognaria. In questi giorni sono già stati ritrovati alcuni scarichi fognari non funzionanti e hanno preteso che venissero immediatamente ripristinati. Hanno dedicato notti al monitoraggio di canali e sottratto ore di lavoro per controllare i lavori. Quando Oliverio parla di mare da bere offende turisti e cittadini che tutti i giorni, vedono con i loro occhi quel mare. In quattro anni di gestione Oliverio, la regione Calabria – conclude – è rimasta immobile rispetto ad un problema tanto serio che incide soprattutto sulla salute dei cittadini”. I rappresentanti M5S non lesinano critiche anche ai Comuni. “Le buone pratiche di pochi con impianti depurativi a norma – affermano – vengono vanificate dai Comuni adiacenti che non effettuano le opere dovute. Poi ci sono alcuni Comuni che rischiano addirittura di perderli i finanziamenti, per futili questioni come nel caso di Diamante che sembra quasi voler boicottare gli interventi previsti per il comprensorio di Santa Maria del Cedro. La Regione è complice di questa inefficienza in quanto avrebbe dovuto eseguire controlli serrati in seguito ai finanziamenti destinati al riefficientamento del comparto. Il risultato di questi quattro anni è ben visibile è quella chiazza marrone che galleggia in prossimità delle coste calabresi ogni estate e che fa compagnia ai bagnanti senza saltare nemmeno un’estate ormai da diversi anni”.