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SCOMPARSI ultraleggero

Trovati i resti dell’ultraleggero, ma non i passeggeri. Ultimo segnale un whatsapp

Nessuna traccia al momento di Rossella Gimigliano e del compagno Giuseppe De Maggio. Il loro velivolo era scomparso dai radar domenica scorsa

 

NICOTERA (VV) – Nello specchio di mare a tre miglia da Ascea Marina ieri, sono stati individuati, da un elicottero dei vigili del fuoco, uno dei due pattini galleggianti dell’ultraleggero anfibio, e una borsa contenente gli effetti personali dei passeggeri, ma di loro, non vi è traccia. Il ritrovamento è avvenuto ieri nel mare del Cilento dove le Capitaneria di Porto di Agropoli e di Palinuro, coordinate dalla Direzione marittima di Napoli, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania sono impegnati da ben quattro giorni nelle operazioni di ricerca del velivolo scomparso dai radar domenica pomeriggio sul quale viaggiavano il pilota 56enne Giuseppe De Maggio, di Catania, rappresentante d’abbigliamento con la passione del volo e Rossella Gimigliano di 53 anni, residente a Lamezia, responsabile del settore amministrativo di un corriere espresso.

Dei due, l’ultima traccia è una foto inviata in volo da Procida da Rossella Gimigliano alla sorella Maria Grazia su Whatsapp per far vedere le bellezze del volo e anche per rassicurare i familiari. Ma poi del velivolo si sono perse le tracce fino al ritrovamento di alcuni resti ieri. L’anfibio ultraleggero, un Savanne Icp monomotore doveva arrivare a Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, da Sabaudia madeve essere successo qualcosa che ha fatto precipitare il velivolo. L’ultimo segnale mandato, le foto inviate da Rossella Gimigliano alla sorella che l’attendeva a Lamezia.