Borgia, Varano al Capo dello Stato: «Senta il dolore della Calabria» - QuiCosenza.it
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Borgia, Varano al Capo dello Stato: «Senta il dolore della Calabria»

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BORGIA (Cz) – Un appello allo Stato, dalla Calabria dei bisogni. Non è un mistero che la Calabria è fra le regioni del Meridione d’Italia, quella che più di ogni altra, vive il dramma della disoccupazione, del lavoro che non c’è, delle fabbriche che non esitono,

di quegli imprenditori che decidono di non fare impresa ma “prenditoria”, della crescente disafezione dalla politica, della distanza siderale tra i palazzi del potere e la gente comune. Insomma un quadro allarmante, e, èpurtroppo, senza mostrare all’orizzonte alcun segnale di crescita. Ma i calabresi, quelli onesti, lavoratori, forgiati da questa terra, al tempo stesso bella e maledetta, non intendono mollare, ma vogliono andare aavanti. Intercettando i bisogni della gente comune, le esigenze dei territori e le tante troppe delusikni per le promesse fatte dalla pollitica e puntualmente disattese, Salvatore Varano, segretario di un movimento politico “Ideali e Libertà”, ha deciso di scrivere al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La missiva è stata scritta con la stessa semplicità con cui si scrive ad un amico. Nella lettera di Varano si legge: «Esimio Presidente, so bene e, penso che la sua vita come quella di tante persone della sua età e , come quella dei miei genitori sia stata piena di sacrifici di rinunce di lotte continue che poi l’han portata a ricoprire il ruolo di garanzia della nostra repubblica per questo mi rivolgo a Lei e non al Presidente del Consiglio. Lei che tutti gli italiani vedono come un buon padre di famiglia, il nonno protettivo e responsabile che può dare sempre una mano di conforto ed un aiuto alla sua prole. Quale segretario di ideali e libertà un piccolo movimento politico in un piccolo comune Borgia alle porte di Catanzaro anche io fin da piccolo ho fatto e continuo a dare numerosi sacrifici cercando di aiutare numerose famiglie ed amici cercando di dare anche assistenza e consigli in virtù del fatto che i miei genitori mi han permesso ed ho avuto la fortuna di studiare per come mi dicevano sempre consentirmi di costruirmi un piccolo futuro. Come Le dicevo in una Calabria disperata dove vivo negli ultimi tempi ricevo numerose richieste d’aiuto di amici ventenni trentenni quarantenni e anche oltre disoccupati e disperati senza futuro che si vedono con un cappio al collo che stanno crollando che stan pensando di farla finita con la vita che non hanno i mezzi minimi di sostentamento in questo stato che nulla ha di sociale . Come e’ possibile che il governo da Lei nominato non senta questo grido di dolore che proviene dalla povera gente? Com’è possibile che Lei che ne ha passate anche tante ed ha visto la disperazione degli anni di guerra e post guerra non fa sentire forte la sua voce e chieda al governo un cambio di rotta? Di non affamare la gente di dare un opportunità di lavoro. Lei che è il garante della costituzione della repubblica Italiana fondata sul lavoro!? Ma quale lavoro? I giovani e meno giovani si trovano senza speranze e cercano di gridare il loro dolore, con un forte lamento che anche se non gridato a voce alta io lo sento lo stesso come mai il governo non lo sente? Come mai Lei non lo sente? Ma abbiamo tutti messo i tappi alle orecchie o siamo legati alla poltrona come Ulisse all’albero maestro per non sentire le sirene e non farsi attrarre dalla disperazione? Quello dei giovani disoccupati separati dei pensionati della povera gente e’ lo stesso lamento uguale al richiamo della sirene un lamento forte che fa impazzire e farà impazzire sempre di più non sappiamo dove ci porterà. Faccio appello alla sua persona alla sua bontà, alla sua responsabilità di buon padre di famiglia, la invito in Calabria a camminare tra la gente nelle piccole aziende nei luoghi in cui è forte la disperazione a riportare questo appello al Governo, ma son sicuro che Lei lo fà già da molto tempo solo che come si dice “non ce più sordo di chi non vuol sentire ed il governo sente solo chi vuol sentire”! Non facciamo suicidare i nostri giovani, i nostri figli, non lasciamo alle nuove generazioni un futuro senza speranze e certezze, diamo ascolto alla gente, e ricordiamoci che la Repubblica italiana è stata fondata suile fondamenta del lavoro, non sull’euro».

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Cosenza e Paganese ci provano fino alla fine, ma a Pagani finisce senza reti. Rossoblu spreconi nel primo tempo

Marco Garofalo

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Le due squadre danno vita ad una bella gara, ricca di emozioni e azioni da rete, ma il risultato non si schioda dallo 0 a 0. Per i rossoblu è il sesto risultato utile consecutivo. Cosenza migliore nella prima frazione di gara. Annullata una rete a La Mantia nella ripresa
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Sparatoria con due morti a Roma, convalidato il fermo di un giovane calabrese

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E’ ancora da chiarire del tutto i motivi del litigio anche se tra Scarozza e Ventre vi erano dei dissidi dovuti a una relazione che il più giovane aveva con l’ex moglie di Fabrizio Ventre.

 
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Il caso Legnochimica arriva in Senato, si chiede ai ministri il perché del blocco della bonifica

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Continui rimpalli di responsabilità e aumento di patologie ‘anomale’ tra i residenti, cosa intende fare il Governo? (altro…)

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