Pastore pregiudicato ucciso a colpi di pistola nel proprio ovile

L’uomo aveva scontato in carcere una pena di diciotto anni per omicidio

 

VARAPODIO (RC) – Omicidio tra le campagne reggine. Un pastore, Bruno Muratore di 65 anni, originario di Oppido Mamertina é stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco in contrada “Salvatore” di Varapodio in provincia di Reggio Calabria. Il cadavere di Muratore é stato trovato dai carabinieri della Compagnia di Taurianova dopo una segnalazione fatta al 112 da un cittadino intorno alle 13.00 di oggi. Il pastore é stato ucciso mentre si trovava nel suo ovile, non si sa ancora se in un agguato o da qualcuno con cui aveva avuto un incontro. La vittima era nota ai carabinieri per i suoi precedenti penali. Muratore aveva scontato una pena di 18 anni in carcere per omicidio ed era stato scarcerato solo da qualche mese. I carabinieri, riguardo il movente dell’omicidio, non escludono al momento alcuna ipotesi. Sconosciuta, ad ora, la dinamica del delitto. Muratore, nell’ottobre del 1996, aveva assassinato un pastore di 53 anni, Giuseppe Madafferi, indicato come esponente di primo piano della ‘ndrangheta di Oppido Mamertina. Madafferi era stato ucciso con dieci colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni. Madafferi, secondo gli investigatori, ricopriva un ruolo strategico nelle gerarchie mafiose di Oppido Mamertina ed era collegato alla ‘famiglia’ Zumbo’, contrapposta a quella emergente dei Bonarrigo-Gugliotta. L’omicidio di Bruno Muratore, secondo quanto ipotizzano gli investigatori, potrebbe essere collegato allo stesso contesto mafioso in cui maturò l’assassinio di Madafferi.

 

In foto: il luogo del ritrovamento del cadavere