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Maxi blitz contro la ‘ndrangheta, 169 arresti. C’√® anche il presidente della provincia di Crotone (TUTTI I NOMI)

Operazione dei¬†Carabinieri dei Ros “Stige” , 169 arresti. Tra¬†questi una decina di amministratori locali tra sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali di Cir√≤ Marina, Strongoli, Mandatoriccio, Casabona e San Giovanni in Fiore. In manette anche il presidente della Provincia di Crotone Nicodemo Parrilla, eletto esattamente un anno fa con il 62,2% dei voti.¬†

 

CROTONE – E’ scattata alle prime ore di questa mattina in diverse regioni italiane e in Germania, un imponente operazione dei carabinieri del Ros e del comando provinciale di Crotone per l’arresto di 169 persone, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. Al centro dell’inchiesta, le attivit√† criminali della cosca Farao-Marincola, una delle pi√Ļ potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania. Le indagini hanno documentato l’infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all’estero, circostanza che ha consentito alla cosca di strutturarsi come una vera a propria ‘holding criminale’ capace di gestire affari per milioni di euro. Il clan poteva contare su una vera e propria holding criminale, ramificata che garantiva affari per milioni e milioni di euro.

In manette il presidente della Provincia di Crotone

nicodemo parrillaTra le persone raggiunte dalle ordinanze cautelari ci sono numerosi amministratori locali tra sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali di Cir√≤ Marina, Strongoli, Mandatoriccio, Casabona e San Giovanni in Fiore. In manette anche il presidente della Provincia di Crotone,¬†Nicodemo Parrilla (in foto) ed attualmente primo cittadino di Cir√≤.¬†Parrilla,¬†eletto un anno fa alla provincia con il 62% dei voti per una lista civica, √® accusato di associazione mafiosa ed √® ritenuto dagli inquirenti il rappresentante della cosca nelle istituzioni locali che¬†ha sempre usato gli incarichi elettivi per curare gli interessi della consorteria. Per i magistrati “uomini di fiducia” dei clan sarebbero anche il suo predecessore, Roberto Siciliani¬†ed¬†i fratelli di questi, Nevio e Roberto, in passato rispettivamente assessore e consigliere comunale. Sono tre i sindaci arrestati. Oltre a Parrilla, infatti, sono coinvolti il sindaco di Strongoli Michele Laurenzano¬†(eletto con il PD) ed¬†accusato di concorso esterno, quello di Mandatoriccio (Cs) Angelo Donnici (eletto con una lista civica) ed¬†il suo vice Filippo Mazza.

Complessivamente sono una decina gli amministratori locali coinvolti, tra i quali figurano anche il vice sindaco di Casabona Domenico Cerrelli, il suo predecessore Giuseppe Benincasa,¬†il presidente del Consiglio comunale di Cir√≤ Marina Giancarlo Fuscaldo e l’ex vicesindaco di San Giovanni in Fiore Giovambattista Benincasa.

 

BLITZ “STIGE” IL VIDEO

Le 169 persone coinvolte sono presunti affiliati e favoreggiatori della ‘ndrangheta in Italia e in Germania. Nell’ambito dell’operazione sono stati anche sequestrati beni ritenuti riconducibili alla cosca Farao-Marincola per oltre 50 milioni di euro complessivi. Si tratta di patrimoni, viene sottolineato dagli investigatori, accumulati illecitamente nel corso degli anni.¬†Il gruppo criminale era ramificato in diverse regioni e la sua operativit√†, come accertato dai Carabinieri in collaborazione con la polizia tedesca, si estendeva anche ai lander dell’Assia e del Baden-Wurttemberg.

I tentacoli¬†della ‘ndrangheta ovunque: dalle aziende agricole ai lidi, dalle onoranze funebri alle sale slot, fino dal taglio dei boschi in¬†Sila

Le indagini hanno ricostruito uno scenario definito dai Carabinieri di “pervasiva infiltrazione mafiosa” che riguardava diversi settori economico-imprenditoriali:¬†dal commercio di prodotti ittici, vinicoli e alimentari alla raccolta dei rifiuti, dai servizi portuali¬†a quelli per le onoranze¬†funebri e di¬†lavanderia industriale fino agli immancabili appalti pubblici. Nelle centinaia di pagine dell’ordinanza emerge che la cosca¬†Farao Marincola aveva messo le mani praticamente ovunque sia nel pubblico che nel privato: accoglienza dei¬†migranti,¬†agenzie di¬†slot-machine, gestione dei lidi,¬†distribuzione di carta e plastica, fino agli appalti per il taglio dei boschi in¬†Sila. Scoperta, inoltre, una “fitta rete di connivenze” da parte di amministratori pubblici. Gli arresti e i sequestri sono stati eseguiti dai Carabinieri in Italia e contestualmente dalla Polizia tedesca in Germania.

Blitz Stige nrangheta_02

Il clan imponeva i prodotti della cosca ai ristoratori italiani in Germania

Dagli elementi emersi nel corso delle indagini anche l’imposizione ai ristoratori di origine italiana che hanno un’attivit√† nella zona di Stoccarda, in Germania, dell’acquisto di vino, prodotti di pasticceria e semilavorati per la pizza prodotti, da imprese legate alla cosca. Tredici persone sono state arrestate per estorsione in Germania¬†che secondo l’accusa, sarebbero gli emissari della cosca Farao-Marincola e di conseguenza i referenti¬†dei ristoratori per la composizione di eventuali controversie che si venivano a creare.¬†Un business che i clan progettavano di allargare anche alla Svizzera, dove pi√Ļ di uno degli uomini dei Farao poteva contare su agganci e contatti.

ECCO TUTTI I NOMI