Aeroporti e caso Fly Servus, Fit Cisl chiede migliore organizzazione di Sacal

All’indomani della notizia relativa alla compagnia aerea Fly Servus, interviene la Fit Cisl calabrese che chiede la rimozione di quelle che definisce “questione ostative” all’azione di Sacal, quale societa’ per la gestione unica dell’annunciato “Sistema Aeroportuale Calabrese”

CATANZARO –  Il segretario generale della Fit Cisl calabrese Annibale Fiorenza chiede “perche’ a distanza di oltre sei mesi dell’insediamento del nuovo cda della Sacal spa, la nomina del presidente e la successiva assegnazione da parte di Enac della relativa gestione dei tre aeroporti calabresi, non sono ancora del tutto rimosse le questioni ostative che limitano l’azione di Sacal, quale societa’ per la gestione unica dell’annunciato “Sistema Aeroportuale Calabrese”. Un sistema che ancora a oggi si presenta sconnesso e fortemente condizionato”. In particolare Fiorenza ricorda “l’aeroporto di Crotone ancora non operativo con servizi di linea, a causa dell’inattesa rinuncia della compagnia aerea “Fly Servus” l’aeroporto di Reggio Calabria resta ancora privo di servizi volativi rispondenti alla domanda territoriale e quindi ai bisogni di mobilita’ dei cittadini; l’aeroporto di Lamezia Terme che pur mantenendo importanti flussi di passeggeri non presenta un’offerta di servizi volativi adeguatamente assortita e non ha sviluppato un’organizzazione operativa idonea alla funzione internazionale dello scalo medesimo”.

 

“Queste – sottolinea il sindacalista Cisl – erano e sono gli elementi cardine delle tre priorita’ che attendono soluzioni immediate e non piu’ rinviabili. Certamente non sono stati di aiuto i tempi e i modi di una politica che pur dimostrandosi volenterosa, allo stesso tempo, si rivela inadeguata a dare risposte concrete e trasparenti ai bisogni di mobilita’ della comunita’ calabrese e ai lavoratori che operano e che potrebbero lavorare nei tre scali aeroportuali”. Secondo Fiorenza “l’unicita’ di gestione del “Sistema Aeroportuale Calabrese” deve andare oltre i retorici annunci e gli interessi di campanile. Essa deve dare risposte tangibili per il rilancio dei servizi volativi idonei a collocare la Calabria nel sistema dei collegamenti nazionali e internazionali. Per quanto ci riguarda i tre aeroporti, non sono concorrenti ma complementari nell’insieme della rete infrastrutturale e dei servizi utili a sviluppare integrazione infrastrutturale e territoriale”.

 

“Essi, per la Fit Cisl, rappresentano una leva di servizi strutturali a sostegno delle attese sinergie di crescita sociale ed economica nei comparti strategici dell’intera Calabria” ed “a tal fine – conclude la nota – abbiamo avanzato richiesta, al Presidente della Sacal spa Arturo De Felice, per un tempestivo incontro sindacale di livello regionale, sollecitando la presentazione, da parte della “Societa’ unica per la gestione del sistema aeroportuale calabrese” di un “Piano Industriale” finalizzato a sviluppare, per i tre aeroporti calabresi, un’organica programmazione d’investimenti infrastrutturali, di servizi volativi e di scalo che dovranno essere funzionalmente collegati e supportati da un’efficiente integrazione con i vettori del sistema di mobilita’ territoriale”.