Ancora uno ‘scherzo’ per l’aeroporto di Crotone, cancellati tutti i voli

Flyservus comunica la cancellazione di tutti i voli apparentemente a causa di una scarsa penetrazione commerciale

 

CROTONE – “Con stupore e disappunto, Sacal prende atto della nota con la quale la Compagnia aerea austriaca Flyservus ha annunciato ai passeggeri la cancellazione, a causa di una scarsa penetrazione commerciale, dei voli previsti in partenza dall’aeroporto di Crotone a far data dal prossimo 8 gennaio”. É quanto afferma, in un comunicato, la Sacal, la società di gestione degli aeroporti calabresi. “Nel riservarsi ogni più opportuna azione nei confronti della Flyservus a tutela dei propri diritti e della propria immagine – prosegue il comunicato – Sacal rende noto che proseguirà nell’attività di ripristino della piena operatività dell’aeroporto di Crotone anche mediante la ricerca di nuovi vettori, monitorando nel contempo la partecipazione delle Compagnie aeree al Bando della Regione Calabria il cui termine di ricezione delle offerte è previsto per il prossimo 25 gennaio”.

 

Il primo ad essere indignato per la cancellazione dei voli e la sospensione delle prenotazioni, non può che essere il Comune di Crotone, e, in primo luogo, il sindaco della città, Ugo Pugliese. “Avverto il dovere di farmi interprete dell’unanime sentimento di rabbia provato da tutti i cittadini di Crotone e dell’intera fascia ionica della Calabria”. In più occasioni, il sindaco Pugliese ha sempre manifestato forti preoccupazioni e allarmi, per la lentezza e l’improvvisazione con cui si è gestita la fase di riavvio dell’aeroporto crotonese, e non ha mai mancato di mettere in guardia le diverse responsabilità, a qualsiasi livello, sui pericoli e sui rischi a cui si andava incontro, con un andamento che aveva già in sé i semi della inaffidabilità. “Per questo ci siamo prodigati, giornalmente, a sollecitare la massima solerzia ed impegno da parte di chi aveva e ha il compito di gestire lo scalo pitagorico.

 

In questo eravamo rassicurati anche dall’incontro svoltosi giorni addietro, tra il ministro Graziano Delrio e il presidente della Sacal, Arturo De Felice, che, solennemente e congiuntamente, confermavano la ripresa dell’attività del nostro aeroporto”. Ricordiamo, ancora una volta, che l’obbligo di riaprire il nostro aeroporto competeva e compete alla Sacal, società affidataria, per conto dell’Enac, della gestione dello scalo pitagorico. “A questo punto non possiamo che constatare che tutto ciò che ci dava preoccupazioni, ovvero leggerezza nella gestione, mancanza di informazioni, silenzi istituzionali, improvvisazione e assenza di un reale piano di rilancio, si è verificato”. Tutti ricorderanno che, fin dall’inizio, l’amministrazione Pugliese ha sostenuto che Sacal non sarebbe stata in grado di gestire i tre aeroporti calabresi, perché non aveva e ancora non ha gli strumenti, le risorse, i programmi e le idee, ed il management necessario.

 

Crotone oggi pretende risposte serie e l’impostazione di un “Piano Industriale Regionale” credibile mirato ad assicurare l’attività nei tre aeroporti Calabresi. Per questo, il Presidente della Regione, Mario Oliverio, è chiamato a prendere in mano la situazione e convocare con estrema urgenza un incontro con tutti gli interlocutori per mettere ordine ad una situazione che appare, oramai, senza controllo, e, prima che tutto possa precipitare, invertire decisamente la rotta”. L’affronto che oggi ha subito Crotone e tutto il suo territorio provinciale, non può passare inosservato e sotto silenzio. “Per questo stiamo, valutando tutte le azioni da intraprendere nei confronti di Fly Servus, Sacal ed Enac, in tutte le sedi opportune. Lo faremo mettendo in campo tutti gli strumenti Istituzionali, partecipativi e democratici a tutela del sacrosanto diritto alla mobilità, non solo dei Crotonesi e delle Comunità della fascia ionica, ma, anche, di tutti i calabresi, vista la piega che sta prendendo la gestione dell’intero sistema aeroportuale regionale”.

 

Il generale stato di profondo malessere che la situazione descritta ha procurato all’intera Comunità cittadina non può che trovare nel primo cittadino il suo maggiore interprete. “Oggi stesso ho comunicato al Prefetto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero dei Trasporti, alla Regione Calabria, all’Enac e a Sacal, lo stato di allarme e di forte protesta che tutti i cittadini mi hanno manifestato. Ai miei concittadini voglio ancora una volta ribadire che, in particolar modo in questa situazione, non farò mancare il mio impegno a difesa di Crotone. Questo non è il momento delle polemiche e delle divisioni, al contrario tutti insieme dobbiamo reagire alzando il livello del confronto e della proposta, nel supremo interesse della nostra città”.