‘Ndrangheta e politica, giornalisti indagati per pubblicazione atti inchiesta che coinvolse sindaco

MILANO – Le pubblicazioni si riferiscono al controllo che i clan calabresi eserciterebbero su appalti pubblici ed imprenditoria nel mantovano.

Quattro giornalisti della Gazzetta di Mantova risultano indagati per aver pubblicato documenti riguardanti dell’operazione Pesci (legata all’operazione Aemila)della Dda di Brescia sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nelle istituzioni e nell’economia lombarde. Si tratta del direttore Paolo Boldrini, il caposervizio della cronaca Gabriele De Stefani e i cronisti Igor Cipollina e Rossella Canadè accusati di pubblicazione arbitraria di atti relativa a un procedimento penale. Gli articoli incriminati facevano riferimento al contenuto dell’informativa dei carabinieri del nucleo investigativo di Mantova che era già nelle disponibilità degli arrestati e degli indagati tra i quali figura il sindaco di Mantova Nicola Sodano accusato di corruzione e peculato per aver favorito l’imprenditore edile Antonio Muto. Ai giornalisti della Gazzetta di Mantova indagati non vengono mossi rilievi rispetto alla veridicità del contenuto degli articoli. Il reato che viene contestato prevede l’arresto fino a trenta giorni o un’ammenda da 51 a 258 euro.