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crotone deve volare

“Isolati da un anno”, mobilitazione il 31 ottobre per l’aeroporto di Crotone: “mistero sui dati del turismo” (AUDIO)

Il comitato cittadino Aeroporto Crotone ha promosso per lunedì 23 ottobre alle ore 10.00 presso la Sala Azzurra della Provincia la conferenza stampa per la mobilitazione “Isolati da un anno” prevista per il 31 ottobre alle ore 10.00

 

CROTONE – Un territorio letteralmente isolato da un anno, nell’immobilismo delle istituzioni. Per arrivare nell’area crotonese, in particolare questa estate è stata un’impresa impossibile e a tratti vergognosa. Così come i dati sul turismo in Calabria, sciorinati dalla Regione Calabria che non hanno, fino ad oggi, trovato riscontro. Nessuno li ha visti, nessuno sa da dove arrivano e su quali dati si basino.

La statale 106 è stata interrotta per diverso tempo al traffico pesante così come (fino a ‘domani’) la statale 107 Silana Crotonese. Il traffico ferroviario è stato sospeso per lo smantellamento e la manutenzione delle linee e solo quello su gomma, attraverso i collegamenti dei pullman ha, per così dire, garantito l’arrivo nell’area del Crotonese. Ma Crotone vuole tornare a volare a volare, come ha spiegato Giuseppe Martino, referente del Comitato Cittadino Aeroporto Crotone che, ai microfoni di Rlb Radioattiva, ha anche sottolineato il perchè, recentemente e a pochi giorni dalla ricapitalizzazione sono tornati nella struttura aeroportuale gli addetti alle pulizie per ‘spolverare’ lo scalo e riaccendere le luci.
 

ASCOLTA L’INTERVISTA

“L’aeroporto è chiuso da un anno e i crotonesi sono isolati. Questa estate – ha raccontato Giuseppe Martino – arrivare a Crotone è stata una vera e propria impresa, un’avventura. La 106 ha avuto un ponte a Rocca di Neto bloccato ai mezzi pesanti, le ferrovie sono state smantellate per i lavori e l’aeroporto è chiuso. E’ stato letteralmente impedito di viaggiare da e per Crotone. Io stesso, ho dovuto accompagnare un turista inglese capitato a Crotone a Lamezia Terme. Spiegargli come arrivare allo scalo lametino sarebbe stato molto complesso. Una situazione molto grave che mette in difficoltà anche persone malate di tumore che non sanno come partire per arrivare ad esempio a Milano o a Roma. E’ da tempo che chiediamo perchè non sfruttare una struttura che c’è già e che è il primo aeroporto in Calabria”.
 

comitato aeroporto crotone

 

Il turismo? E’ andato benissimo, ma i dati non li ha visti nessuno!

 
Il Comitato per capire meglio come si è potuto dichiarare che il turismo in Calabria è stato da record, ha tentato di raccogliere i relativi dati statistici che però… non ci sono. “Ho chiesto i dati sul turismo alla Camera di Commercio di Crotone due volte – ha dichiarato Martino – ma rispondono che non ci sono. Fare il pieno ad agosto è il minimo per Crotone, ma perchè le prenotazioni sono fatte un anno prima. Li abbiamo chiesti alla Regione, al Ministero del Turismo ma su questi dati ci sono solo comunicati stampa. Prima o poi qualcuno dovrà tirarli fuori e vogliamo sapere chi li ha rilevati. Per ora viviamo l’isolamento”.
 

Il motivo ‘reale’ per cui manifestiamo?

 
Uno dei motivi è che stanno promettendo da diversi mesi la riapertura con annunci e proclami, combinazione perchè si sta avvicinando il 31 ottobre che è la data in cui scade un importante evento per la Sacal la sottoscrizione di aumento di capitale. E doveva promettere al comune di Crotone e Reggio Calabria. Accendere le luci e pulire l’aeroporto  sia un modo per strumentalizzare questi due enti a sottoscrivere l’aumento di capitale. Perchè altrimenti non si spiega e non capiamo perchè dopo 8 mesi di silenzio la Sacal si sia svegliata una settimana prima per pulire l’aeroporto. Questo non lo possiamo accettare e non è un segnale positivo. Il Comune di Crotone investirà un milione e mezzo di euro per acquistare il 12% con nessun piano industriale. Non sappiamo come voleremo, dove voleremo e chiediamo di rimandare la sottoscrizione dell’aumento di capitale. Prima vogliamo vedere un piano industriale perchè non sappiamo quali voli e rotte, come voleremo, le compagnie aree e quanto pagheremo. In questo momento di incertezza Sacal deve prima dirci come voliamo e poi chiedere i soldi ai comuni che possono investire”.
 
Il Comitato da un anno rivendica il diritto negato a tanti cittadini di potersi muovere liberamente nella propria nazione: “Saremo i primi a gioire della riapertura e del ripristino dei voli ma non ci faremo distrarre mai più, saremo sempre vigili su chi deve amministrare un bene pubblico così importante per il nostro territorio! Per questi motivi non possiamo arretrare la nostra posizione di un solo passo e così giorno 31 ottobre saremo in aeroporto e rivendicheremo un nostro diritto: “Vogliamo la dimostrazione concreta della prossima riattivazione dell’aeroporto attraverso l’apertura delle vendite dei biglietti aerei e vogliamo che il costo di questi biglietti sia accettabile. Questa è la nostra lotta, questa è la nostra ragione di esistere. Vogliamo far decollare nuovamente la nostra terra: Crotone deve volare”.